Chiesa, l'insegnamento del Papa

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Sulla scena del Calvario, dipinta da Duccio da Boninsegna, stanno due gruppi umani: quelli che ascoltano Gesù, sono fermi e sereni e guardano a Cristo; e quelli che invece si agitano, gridano e sono essi stessi divisi. Quelli che hanno le ragioni, quelli che hanno solo delle reazioni. Proprio come oggi.
di Gloria Riva   -   Leggi tutto

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Ho letto qualche settimana fa sul sito che riportava i lavori del III convegno dei movimenti ecclesiali il testo del discorso di Fabrice Hadjadj del 20 Novembre 2014; mi è piaciuto talmente tanto che ho deciso di tradurlo, è un discorso a 360° sul mondo che ci circonda in rapporto alla missione della Chiesa, un testo molto importante per chi come me è presente su Internet.
Vi regalo per il Natale la traduzione. La troverete premendo il bottone qui sopra, é anche possibile scaricare il pdf.
Qui allego un anticipo per stuzzicarvi un po’ a leggere il resto.
[…] Quando voi aderite a un Partito, voi aderite inizialmente a una dottrina o a un gruppo, quindi voi fate propaganda, tentate di riunire il maggior numero di persone e di trasformare il mondo secondo i valori del vostro gruppo. E’ secondo questo modello che si è potuto concepire l’espansione della Chiesa, perché è il modello per tutte le imprese a pretesa universale: una parte vuole trasformare il tutto, e alcuni direbbero che è come un cancro che sviluppa le sue metastasi, e altri che è come una turbina che elettrifica la città.
L’unico problema è che questo modello è mondano. Fa della missione della Chiesa qualcosa che non è solo nel mondo, ma del mondo. Spinge a credere che l’evangelizzazione avviene principalmente attraverso il recupero dei mezzi mondani, scambiando la Coca-Cola con Gesù Cristo.   -   Leggi tutto

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Benedetto XV: la scomparsa della gratitudine
Il centenario della prima guerra mondiale è stato celebrato da moltissime iniziative di carattere culturale, sia nel mondo cattolico come fuori. A parte la debolezza di tante interpretazioni, di tante riletture - vuoi celebrative di questo evento terribile, vuoi giustificative - quello che mi ha colpito dolorosamente è l’assenza di qualsiasi riferimento al grande Papa Benedetto XV, che ha legato tanta parte del suo breve ma intensissimo pontificato a fronteggiare il problema della guerra sia dal punto di vista intellettuale e culturale, sia soprattutto dal punto di vista delle conseguenze etiche e sociali. Benedetto XV scrisse di suo pugno il 31 agosto 1917 una nota a tutti i capi dei Paesi belligeranti, chiedendo loro in maniera autoritativa la cessazione di quella inutile strage. Le cancellerie di tutto il mondo, soprattutto quelle europee e nordamericane, respinsero l’intervento del Papa rendendolo oggetto di disprezzo e comunque di dileggio, con una sola eccezione: quella dell’imperatore d’Austria e Ungheria, il beato Carlo d’Asburgo.   -   Leggi tutto

Il vaniloquio non piace a Dio

Editoriale di Sua Ecc. Mons. Luigi Negri apparso su Il Giornale del 20 agosto 2014     Leggi tutto

inserito il 06-09-2014     -    
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Di ritorno dalla Corea, il Papa ha detto due piccole cose sulle quali non smetto di riflettere. La prima, quando ha detto che è necessario "fermare" gli assassini. E ha aggiunto questa strana frase: "Una sola nazione non può giudicare come si ferma un aggressore ingiusto". Su questa base ha poi auspicato una risoluzione Onu, ma a me interessa la frase in sé. Una sola nazione può infatti agire in base a un solo principio: la forza. E la giustizia non coincide con la forza. Né per "loro" né per noi. Questo non è un principio astratto: è un termometro che misura la temperatura della nostra speranza. Prima di decidere o meno di fare la guerra agli infedeli, domandiamoci per favore qual è la nostra speranza.   -   Leggi tutto

La speranza nel compimento

 Quanto dolore mi brucia dentro per tutto ciò che rimane incompiuto, non detto (o detto male), non abbracciato, non incoraggiato, non perdonato! Che ne è, poi, di chi si allontana, dei tanti, dei troppi rapporti che lungo il cammino della vita, per le più disparate ragioni, si affievoliscono o si perdono?     Leggi tutto

inserito il 21-07-2014     -    

Una casa che non si affitta

La Chiesa, una casa che non si affitta! Così si è espresso stamane Papa Francesco durante l’omelia in Santa Marta. Il Papa ha detto che all’interno della Chiesa, ci sono tre categorie di persone che non considerano la Chiesa come la propria casa, ma stanno al loro interno come degli affittuari creando divisione anziché unità.  Per ogni categoria ha creato un gruppo: Uniformisti, alternativisti e vantaggisti.     Leggi tutto

inserito il 10-06-2014     -    

Pentecoste (Angelus 196)

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!     Leggi tutto
inserito il 10-06-2014     -    

Non siamo cristiani «decorativi»!

«Qualcuno, a Gerusalemme, avrebbe preferito che i discepoli di Gesù, bloccati dalla paura, rimanessero chiusi in casa per non creare scompiglio. Anche oggi tanti vogliono questo dai cristiani. Invece il Signore risorto li spinge nel mondo: «Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi» (Gv 20,21). La Chiesa di Pentecoste è una Chiesa che non si rassegna ad essere innocua, troppo "distillata". No, non si rassegna a questo! Non vuole essere un elemento decorativo.     Leggi tutto

inserito il 10-06-2014     -    

Madre di Dio e Madre della Chiesa

un articolo  di Padre Livio pubblicato da Il Timone e ripreso da La Bussola

inserito il 15-05-2014     -    
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