Europa e Comunità Europea

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Il bravo Nerone, che voleva, per cosi dire, impalmarsi il suo “preferito”, aveva una difficoltà: a Roma non era permesso sposarsi tra maschi. Lui aggirò la difficoltà: dichiarò di essere una femmina, e il problema fu risolto. Successivamente, con una simpatia successiva, la parte del marito toccò a lui…   -   Leggi tutto

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Il referendum irlandese, il clima di pesante persecuzione intorno a quelli che avrebbero votato "no", la violenza nelle nostre piazze contro le sentinelle in piedi, hanno qualcosa da insegnarci con urgenza: ci dicono la vera natura dell'impero in cui viviamo.
Apriamo gli occhi: la scelta irlandese è, prima di tutto, una scelta liberticida. D'ora in poi in Irlanda il cristiano o il mussulmano che diranno pubblicamente, secondo il catechismo, che Dio ci ha fatto uomini e donne rischieranno la galera per omofobia. 
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Il 10 marzo il Senato ha ratificato, con alcuni stralci, la Convenzione dell’Aja del 19 ottobre 1996 per la protezione dei minori stranieri.
La Convenzione fa riferimento anche all’istituto giuridico della “Kafala”, secondo la quale un bambino rimasto orfano di padre e di madre è islamico per natura e può essere dato in affido unicamente se la coppia affidataria è islamica o si converte all’Islam.   -   Leggi tutto

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La Libia conosce nuove libertà: 'Uccidere Gheddafi é un nostro diritto". Così disse allora la nuova dirigenza libica. Era il 20 ottobre 2011: Gheddafi  venne ucciso in una operazione concertata tra Nato e ribelli mentre fuggiva da Sirte. Fu la prima delle 'nuove' libertà. A distanza di tre anni, è rimasta l'unica:  la Libia è un paese devastato, senza un governo, in mano alle bande jadiste e nessuna traccia di altre libertà fuorché di uccidere gli oppositori.
di Patrizio Ricci
Intervenimmo in Libia per il nuovo principio USA di 'responabilty to protect'. Qualcosa evidentemente non ha funzionato… ed allora perché si è replicato in Siria? Ci dicono che certe situazioni sono complesse e perciò sono difficili da giudicare: è un pretesto per lasciar tutto così. Ma nessuno lo desidera: arrischiamoci allora in un giudizio 'incomodo'…
E' fuori di dubbio che negli ultimi anni, l'occidente dovunque è intervenuto per risolvere 'un problema' ha peggiorato le cose, portando distruzione.  Eppure, oggi, nonostante i numerosi fallimenti dimostrino l'inconsistenza di questo tipo di  interventi (Iraq, Afganistan, Libia, Siria), c'è chi crede ancora nell'esistenza di una 'comunità internazionale' che (forte della propria potenza economica e militare) possa risolvere i problemi intervenendo ovunque nel mondo.  Ma basta questo per portare la pace?
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Come si sa, lo scetticismo è una corrente filosofica che afferma che niente si può conoscere con certezza. Lo scettico dubita delle cose, e ritiene che siano ingannevoli: di fronte ad esse l’unica strategia sono l’afasia e l’atarassia.
Ovvero, fregarsene.
L’euroscettico è una persona che è scettica sull’Europa. Meglio: è estremamente critica sul modo in cui l’Europa politica, quella per cui andremo a votare tra qualche giorno, è stata realizzata.
Non è che abbia tutti i torti. Neanche i più sfegatati europeisti possono sostenere che vada tutto bene. I parlamentari europei che saranno eletti avranno un potere limitato rispetto alla vera cabina di regia europea, che rimane saldamente in mano dei governi – per la precisione, di alcuni governi. I pronunciamenti e le decisioni che ci sono giunti da quelle sedi sono stati spesso contraddittori o addirittura nefasti, soggetti a logiche estranee. Come nella politica estera. Ma anche fin troppo spesso nelle vicende sulle questioni morali. E non parliamo dell’economia.
Ma neanche i più sfegatati euroscettici possono negare la positività di avere un continente al cui interno non si muovono eserciti, non si innalzano barriere economiche e fisiche, si può, tutto sommato, godere di una certa libertà.
L’euroscettico contesta le prossime elezioni. Sostiene che votare persone che alla fin fine contano poco non serve a niente, salvo a finanziare alcuni privilegiati che servano come specchietti per le allodole. Invita ad astenersi, forma legittima di protezione e dissenso contro un élite che ha perso il contatto con il popolo. Se mai lo ha avuto.   -   Leggi tutto

Ecco cosa ci aspetta dopo le elezioni europee: il micidiale ERF, Antonio Maria Rinaldi

Ma possiamo star pur certi che la nostra classe politica, già fortemente deficitaria sulla conoscenza del funzionamento del Fiscal Compact nonostante l’abbia votato e inserito in Costituzione, ignora completamente cosa stiano tramando a Bruxelles e la decisione politica sull’applicazione dell’ERF, il cui iter è da scommettere inizierà un minuto dopo la chiusura delle urne il [...]     Leggi tutto

inserito il 14-04-2014     -    

Il pasticcio di piazza Maidan
Per USA  e UE, p.zza Maidan è simbolo di rivolta pro-democrazia. Ma per la Crimea russofona, è solo un simbolo di arroganza anti-russa.
La Crimea non è la Cecoslovacchia nel 1968 e non c’è nessun Jan Palach a immolarsi.
  La presenza dei russi è stata richiesta dalla Regione Autonoma dopo l’occupazione del Parlamento ucraino. La popolazione filo-russa era decisa ad opporsi  autonomamente con tutti i mezzi al nuovo governo centrale. Già prima dell’intervento russo,  aveva formato i comitati di autodifesa popolare per organizzare una resistenza contro la destituzione del presidente Yanukovich , che tuttora considerano illegale.
L’Ucraina ha due problemi: è sull’orlo della bancarotta ed è contesa da est ed ovest.Sempre alle prese con problemi economici e da aspri contrasti interni, l’Ucraina è stata sempre corteggiata dall’occidente per farla gravitare dentro la propria orbita d’influenza atlantica: tutto ciò, se l’occidente avesse semplicemente fatto ricorso al commercio  ed alla diplomazia sarebbe stato corretto, ma non è andata così.   -   Leggi tutto

“Guardiamo in faccia l’Europa e cambiamole i connotati”. Un manifesto per tutti.

Sottoscrivi anche tu l'appello di Luigi Amicone, Pupi Avati, Giuliano Ferrara, Lodovico Festa, Giorgio Israel e Costanza Miriano: "Per non rassegnarsi a un’Europa avara di vita e ideali. Per dire sì al miracolo che salva il mondo comune dalla sua distruzione e no alle nuove schiavitù. Una firma per “rifare” popolo e politica".

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inserito il 04-03-2014     -    

Contro Golia

Avanza la dittatura. Nel silenzio     Leggi tutto
inserito il 01-02-2014     -    

Nessun diritto alla vita

Il testo che va oggi al voto al Parlamento europeo di Strasburgo è la
risoluzione su «Diritti e salute sessuale e riproduttiva».
Il documento – che ha significato politico e culturale ma non è dotato di alcun valore giuridico, e dunque non è cogente per gli Stati – parte dal rifiuto di qualsiasi
discriminazione tra sessi e ribadisce il diritto alla salute per tutti.
Il testo, preparato dalla socialista portoghese Edite Estrela, chiede però agli     Leggi tutto

inserito il 22-10-2013     -    
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