Multato per aver indossato una maglietta della ‘Manif pour tous’ la recente oceanica manifestazione popolare parigina contro la legalizzazione dei matrimoni gay. Su Twitter abbiamo trovato questa notizia, da far rabbrividire!
In questi giorni in Cina si è riunito il Congresso Nazionale del Popolo, per confermare nelle nuove cariche il Presidente e il Primo Ministro che guideranno la Cina nei prossimi dieci anni; il percorso della scelta è stato ovviamente tutt’altro che democratico e tutto interno al Partito Comunista Cinese. Leggi tutto
Ci sono diversi modi per attentare alla vita, alla famiglia e alla libertà di educazione. Uno di questi, visto che siamo in campagna elettorale, è escludere dalle liste chi ha dato prova di estrema dedicazione a questa causa. Leggi tutto
Coloro che non apprezzano a sufficienza il valore della vita umana e, per conseguenza, sostengono per esempio la liberalizzazione dell'’aborto, forse non si rendono conto che in tal modo propongono l’'inseguimento di una pace illusoria.
Se vogliamo veramente ricordare l'orrore nazista, non dobbiamo chiudere gli occhi sulla parte viva di quel cancro ideologico.
Il mito della razza pura, l'eliminazione dell'imperfetto, lo sviluppo "scientifico" dell'eugenetica, non sono morti con la caduta del nazismo. Sono ancora vivi e vegeti e si chiamano "salute riproduttiva", "diagnosi pre-impianto", "buona morte" e, tra qualche anno, "aborto post-nascita".
Allora, cosa è cambiato? - Leggi tutto
Il Nobel a Yamanaka è la prova che si può fare scienza senza distruggere embrioni «Questi studi sono la dimostrazione che quando la scienza lavora correttamente non si pongono problemi etici». Così la vede Assuntina Morresi: «Osservare con onestà la realtà e prenderne atto è cosa da grandi scienziati» - Leggi tutto
Leggo da “Nature” che la Corte Inter-Americana per i Diritti Civili sta per decidere se il Costa Rica, attualmente il solo paese al mondo che espressamente proibisce la fertilizzazione in vitro (IVF), dovrà cambiare la sua legge. Leggi tutto
Un film con tanti "bersagli" che si dimentica di Eluana - Assuntina Morresi Festival di Venezia 2012 - Ci aspettavamo di più dalla “Bella Addormentata” di Marco Bellocchio, speravamo in qualche guizzo geniale, qualche riflessione più profonda nelle storie di vita e di morte che sapevamo essere raccontate, e invece abbiamo assistito a un film scontato e prevedibile, e quindi, tutto sommato abbastanza noioso. La nota ossessione anticattolica di Bellocchio, per la quale i preti e le suore hanno sempre un’aria cupa o, nel migliore dei casi insignificante, e spuntano continuamente da tutte le parti insieme a simboli sacri e a preghiere e canti dai toni vagamente mortiferi, fa da sfondo alle diverse storie che si intrecciano negli ultimi giorni di vita di Eluana Englaro, ripercorsi in spezzoni di telegiornali e notiziari trasmessi in tv, ai quali assistiamo insieme agli attori. - Leggi tutto