I media e la verità

anteprima

Il cercatore di perle. Per una comunicazione nella verità
Ci sono interessi che superano il particolare della vita individuale e privata. C’è, in noi, il desiderio che la società rispetti quei valori che fondano le ragioni personali del vivere. C’è il desiderio di influire sul modo di vivere, perché ci sembra che, seguendo il ragionamento di Kant, sarebbe buona cosa che il principio della vita personale potesse essere criterio della comune convivenza.   -   Leggi tutto

leo Testori

 

Anniversario della morte di Giovanni Testori    

inserito il 23-03-2013     -    

A dieci anni dall'intervento degli americani per rovesciare il regime di Saddam Hussein

 Il Patriarca caldeo, mons. Sako, a 10 anni da “Iraqi Freedom”: la guerra fu un “male” Le riforme non si fanno con le armi, ma con il dialogo …. fonte: Radiovaticana In Iraq non si celebra, non si ricorda quel 20 marzo del 2003 quando scattò l’operazione militare a guida statunitense. Perché le stragi in [...]    

inserito il 23-03-2013     -    

Fango

Leggo sul Foglio che il rapporto della magistratura irlandese smonta totalmente il caso Magdalene. Cos’è? E’ l’istituto di rieducazione attraverso il lavoro coatto, in lavanderie, descritto come un inferno di depravazioni sessuali in un film molto premiato e diffuso anche in TV, Istituto gestito da suore, ovviamente, e quindi la finta depravazione è stata utilissima per inculcare l’immagine di Chiesa depravata e maligna.     Leggi tutto

inserito il 04-03-2013     -    

Occorre un lavoro...

Leggo un'interessante riflessione di Luisella Saro in Culturacattolica.it e apprezzo la capacità di affrontare il problema. Perché occorre davvero analizzare le situazioni da tutti i punti di vista per non rischiare di prendere granchi. Mi piacciono le domande che vi sono espresse e dico quel che mi è venuto in mente leggendo quell'articolo:     Leggi tutto

inserito il 30-12-2012     -    

“Lei non è stato dove io sono ora, e non può capirmi”

Da un amico di Facebook una fantastica citazione:

Dopo studi approfonditi uno scopre finalmente un nuovo punto di vista che mette a posto tutte le cose. Newman, ad un corrispondente che cercava di persuaderlo a tornare all’anglicanesimo, scrisse: “Io sono stato dove Lei è ora, e La capisco. Ma Lei non è stato dove io sono ora, e non può capirmi”.     Leggi tutto

inserito il 22-12-2012     -    
anteprima

Non ne varrebbe neanche la pena parlare. E’ cosa già vista, già vissuta, la stessa storia da ben prima che io o voi nasceste.
Un tempo veniva detto: il Papa ha fatto questo, il Papa ha detto quest’altro e avevi voglia a capire se era vero oppure no. Adesso, con internet, verificare la bufala è un attimo. E’ un secondo leggere il testo originale.
Però  c’era anche più fede. Se ti dicevano che il Papa, che so, aveva scomunicato il vaccino antivaiolo o la locomotiva perché pregiudizialmente contro il progresso, o che la Chiesa dubitava che la donna avesse l’anima tu restavi interdetto. Perché avevi fiducia, avevi fede, e ti sembrava una cosa grossa, non collimava. Infatti in simili balle ci cascavano quelli che di Chiesa capivano poco. Sono sempre i deboli i preferiti dai predatori, si parli di corpi o di anime.
Adesso che c’è meno fede, o che forse si conosce meno la Chiesa, le palle sparate per odio e ideologia possono essere prese sul serio da più gente. Se è possibile scovarle facilmente bisogna però averne la volontà. Quante volte abbiamo visto negare ogni evidenza, ribattere alla bugia rivelata con una balla ancora più grossa, o buttandola in caciara?
Allora come oggi è una questione di libertà. Libertà di riconoscere che quello che il Papa dice è vero, libertà di andarne a cercare le fonti, libertà di verificare fatti, episodi, ragionamenti. E dopo avere verificato giudicare quanta fiducia riporre in chi ti ha mentito..   -   Leggi tutto

Elezioni Sicilia: il M5S? Più una costruzione di tv e giornali, che fenomeno reale

Già un minuto dopo la chiusura dei seggi, ieri sera, i giornali e le tv, senza uno straccio di dato ufficiale e in funzione di uno sgangherato exit-poll, fatto sulla città di Palermo su un campione di appena 1000 votanti, hanno cominciato a far intendere che il “fenomeno Grillo”, così lo chiamano, avrebbe conquistato la Sicilia.

 

Il refrain si è ripetuto stamattina a pochi minuti dall’apertura dei seggi.     Leggi tutto

inserito il 01-11-2012     -    
Condividi contenuti