I media e la verità

Le Figaro: la CIA il fornitore principale di armi ai ribelli siriani, coinvolti anche i servizi italiani

(ASI) Parigi – La CIA, attraverso la Giordania, invia ai terroristi siriani opposti al governo le armi per combattere. E’ in sintesi la nuova rivelazione del quotidiano francese Le Figaro che cita come fonte uno dei responsabili del cosiddetto Esercito Libero Siriano che e’ stato disposto a spiegare al quotidiano la dinamica dell’invio delle armi [...]     Leggi tutto

inserito il 02-11-2013     -    

Giustizia e' sfatta

 
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inserito il 31-10-2013     -    
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Mons. Giuseppe Nazaro, francescano, già Vicario Episcopale per la zona del Cairo e dell’Alto Egitto e poi vicario apostolico di Aleppo, a ragione può essere considerato un profondo conoscitore della realtà siriana e mediorientale. Il suo punto di vista è inequivocabile: l’Occidente sta vivendo al suo interno una grave crisi economica e morale e sta palesando invece all’esterno un’idea distorta di progresso; tutto ciò in Siria si riverbera nell’incapacità di capire che la pace non si ottiene con la guerra.
D – L’intervento occidentale in Siria sembra di nuovo imminente: nonostante abbia negato, il governo siriano è accusato di aver usato armi chimiche L’avrebbe fatto proprio a Damasco, dove gli ispettori Onu cercano la ‘pistola fumante’. E’ così o ci sfugge qualcosa? 
R – Io ritengo che il Consiglio Europeo non abbia diritto ad intervenire per la semplicissima ragione che in tutto quello che è successo fino ad oggi l’Europa è fortemente coinvolta. L’Europa dovrebbe essere la meno titolata a parlare sia perché ha armato quella gente, sia perché fino ad oggi ha preso delle cantonate (ndr: le stragi di civili, avvenute in prossimità di ogni iniziativa di mediazione internazionale, si sono sempre rivelate ‘false flag’). L’Europa ha portato avanti esclusivamente un certo discorso senza mai voler guardare nell’altro campo cosa c’è.
D – Quali sono le ragioni per cui l’Europa appoggia i ribelli? 
R – Secondo me (e posso sbagliarmi) l’Europa ha sposato la causa del commercio e in base a questo prende le sue decisioni. Adesso la situazione che c’è in Siria chi l’ha voluta? Chi l’ha patrocinata e chi la sostiene? In questi giorni i paesi del Golfo stanno sostenendo la causa dell’esercito egiziano, perché bisogna che combattano i terroristi: sono le notizie che ci dà la televisione italiana. Ebbene questi stessi paesi combattono Assad e sostengono i terroristi che sono in Siria. Allora, com’è possibile questa contraddizione?   -   Leggi tutto

Dall'Oglio e la soluzione finale

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inserito il 30-07-2013     -    

Il Papa a ruota libera con i giornalisti: dallo IOR alla lobby gay

 

Il Papa a ruota libera con i giornalisti: dallo IOR alla lobby gay

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inserito il 30-07-2013     -    
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Sono appassionato per natura e per educazione al mondo della comunicazione. A guardare in faccia le persone, e a stimare coloro che incontro. Me lo hanno insegnato mia nonna e mio padre. E di questo sono fiero.
Ma ogni tanto mi chiedo come mai la capacità dell’ascolto sia così poco valorizzata, in particolare nel mondo della rete. O forse, più che l’ascolto, la capacità di riconoscere al volo le novità.
Perché? mi chiederete. Un paio di esempi.   -   Leggi tutto

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Il cercatore di perle. Per una comunicazione nella verità
Ci sono interessi che superano il particolare della vita individuale e privata. C’è, in noi, il desiderio che la società rispetti quei valori che fondano le ragioni personali del vivere. C’è il desiderio di influire sul modo di vivere, perché ci sembra che, seguendo il ragionamento di Kant, sarebbe buona cosa che il principio della vita personale potesse essere criterio della comune convivenza.   -   Leggi tutto

leo Testori

 

Anniversario della morte di Giovanni Testori    

inserito il 23-03-2013     -    

A dieci anni dall'intervento degli americani per rovesciare il regime di Saddam Hussein

 Il Patriarca caldeo, mons. Sako, a 10 anni da “Iraqi Freedom”: la guerra fu un “male” Le riforme non si fanno con le armi, ma con il dialogo …. fonte: Radiovaticana In Iraq non si celebra, non si ricorda quel 20 marzo del 2003 quando scattò l’operazione militare a guida statunitense. Perché le stragi in [...]    

inserito il 23-03-2013     -    
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