Vale la pena vivere?

Umpf

Le regioni all’unanimità decidono che l’eterologa deve essere gratuita. Cioè a carico di tutti. Quindi non è vero che mancano le risorse (si tratta di migliaia di euro ciascuno) per la sanità. Mancano solo per gli anziani, i malati di SLA o le persone in stato vegetativo, o i reduci dal coma, o i ragazzi handicappati. Persone non produttive, che quindi prima crepano,  meglio è per tutti. Quegli altri, nasceranno dopo attento screening, da donatori scelti.     Leggi tutto

inserito il 06-09-2014     -    

“L’essenziale, il necessario, quel che attira di più”

Si parla tanto di valori o di principi non negoziabili tra cattolici e si dimentica quanto ha affermato Papa Francesco nella civiltà Cattolica:     Leggi tutto

inserito il 22-03-2014     -    
anteprima

Regno Unito, così si lasciano morire gli anziani
Una manciata di giorni fa il governo di Sua Maestà ha presentato una proposta di legge che mira a togliere o limitare l’assistenza sanitaria a quelle persone anziane che hanno vissuto già abbastanza e che hanno ricevuto cure più adeguate nel corso della loro esistenza. Continuare a prendersi cura di loro con medicinali e visite sarebbe uno sperpero di denaro pubblico. A conti fatti meglio l’abbandono terapeutico quando l’anziano non è più “un beneficio per la società più ampia” – così si legge nella bozza - perché non solo non è più in grado di produrre, ma addirittura consuma risorse.
Il criterio presente in questa proposta non è nuovo, l’aveva già coniato il giurista e filosofo Jeremy Bentham (1748-1832), guarda caso anche lui inglese. Bentham affermava che occorre perseguire la «massima felicità per il massimo numero di persone», anche a costo di sacrificare sull’altare del beneficio di molti la “felicità” di alcuni.   -   Leggi tutto

Morendo dentro la Chiesa si possono cambiare le cose; non al di fuori

Dalla “Vita di don Giussani” di Savorana, Pag. 528:     Leggi tutto

inserito il 11-02-2014     -    

Pacchetto di Natale

 Sono seduta alla mia scrivania e allungo una mano per cercare qualcosa.
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inserito il 23-12-2013     -    
anteprima

«Pazienza. Non siete venuto qui, signore, per essere torturato. La vita è lunga qui. Occorre un’infanzia e un’educazione, una giovinezza e un insegnamento, una maturità curiosa del giusto peso delle cose e una lenta vecchiaia innamorata della tomba. (…) Se tu sapessi quali cose l’uomo sa dire a Dio quando la carne dell’uomo si fa grido, grido di Dio che adora se stesso!»(O. Milosz, Miguel Mañara)
Simone D., 21 anni. Si è suicidato nella notte tra sabato e domenica. Nel comprensorio Pantanella a Roma si è gettato nel vuoto dall’undicesimo piano. Venticinque metri di volo. 
Etero? Gay? Non fa differenza. Non fa differenza, no.
Un quintale di peso nel cuore è sempre un quintale, ed è zavorra che spinge giù giù fino alla morte.
Può essere la morosa che ti molla, la perdita del lavoro, l’omosessualità, una malattia, o tante ragioni tutte insieme… che differenza fa, se il peso è un quintale e ti blocca il respiro, e un solo minuto in più, così, sembra insopportabile.   -   Leggi tutto

I confini del bosco

Ho abbandonato la strada asfaltata per una strada di campagna. Ho voltato in un viottolo. Il viottolo è diventato sentiero, e poi il sentiero si è perso nell’erba sembre più alta. Qui una volta c’erano prati, coltivazioni, forse abitava gente, ne vedo ancora i segni ormai quasi smarriti. Un vaso, un coccio, un mattone.     Leggi tutto

inserito il 04-09-2013     -    

Indolore

Diceva Madre Teresa di Calcutta: «Il vero amore deve sempre far male. Deve essere doloroso amare qualcuno, doloroso lasciare qualcuno. Potreste dover morire per lui. Quando ci si sposa si rinuncia a ogni cosa per amarsi reciprocamente. La madre che dà la vita a suo figlio soffre molto. Solo allora si ama sinceramente».     Leggi tutto

inserito il 10-07-2013     -    

Attendere


Non so da che parte sto andando,
non so per quale strada sono arrivato,
racchiudi la mia testa dentro le tue mani,
ho bisogno di qualcuno che capisca,
ho bisogno di qualcuno,
qualcuno che ascolti.

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inserito il 28-01-2013     -    

Tempo e parole

Probabilmente non ho più la pazienza di una volta.
Un tempo non mi interessavano le parole vuote. Oggi non solo non mi interessano, ma neanche più le sopporto. Sarà un effetto del tempo che si fa breve sempre di più, o della nausea che mi fa vederlo buttato via.     Leggi tutto

inserito il 01-11-2012     -    
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