Carne viva

Le librerie sono per me come le pasticcerie per i golosi: il posto dove vorresti lavorare per potere piluccare a piacimento.

L’occhio mi è caduto su uno scaffale. L’Evangeli Gaudium sedeva stretta tra un santone barbuto e morto e un’astronoma morta anch’essa.
Mi sono detto: ecco, guarda lì. Tutti questi libri sono scritti da gente che vuole darti la propria ricetta sulla vita. Quello è forse il solo volume qui che non indica una strada umana, una via che esseri umani hanno cercato di costruire con la loro intelligenza e le loro intuizioni. Eppure non si distingue da tutto il resto.
Se io arrivassi qui da un altro mondo come potrei scegliere proprio quello in mezzo alle centinaia che affollano questo reparto? Se quel libro contenesse la verità sull’universo, sulla mia vita, se contenesse la mia promessa di felicità, come potrei saperlo? Come potrei trovarlo? Come potrei distinguerlo dagli altri?

E la risposta è: non potrei. Non è una parola scritta, ma una parola di carne, una parola viva l’unica che mi può consentire di toccare, capire, credere.
Piluccare va bene, ma occorre nutrirsi per crescere, per vivere.

 

 

 

inserito il 01-02-2014     -