Francigena

Domani parto con i miei ragazzi del catechismo per fare la Francigena, da San Quirico d’orcia  a Roma.

Ci sono due modi fondamentali di considerare la vita.

Il primo è quello che ci suggerisce il mondo, il mondo della pubblicità, delle riviste patinate, dei film alla moda: siamo nati per caso, finiremo nel nulla, tutto ciò che possiamo fare è cercare di affermarci qui ed ora attraverso i soldi, il prestigio, il successo, il massimo del benessere che si riesce ad agguantare. Io, e nessuno fuori di me*: io sono al centro e anche gli amici che cerco servono a farmi stare meglio, l’amore che bramo serve a farmi sentire bene, e se non sono più atti a questo, arrivederci e ciao, ne cercherò di più funzionali.  Il mondo è un’insieme di cose, anche gli altri sono cose, in fondo, possibili strumenti del mio benessere.

In questo caso è ovvio che non ha davvero senso spendere più di 200 euro e 10 giorni di fatica a piedi per raggiungere un luogo cui potrei arrivare in un’ora e mezzo di treno a 19 euro se becco un’offerta (cosa più difficile che acchiappare un anguilla insaponata, ma tutto è possibile).

Oppure la mia vita ha inizio in Dio e Dio ho come destino, e nel mezzo c’è un significato non da inventare ma da trovare. Faticosamente, un po’ a tentoni. Fidandosi. Fidandosi degli altri, compagni di cammino che hanno come me una grande domanda “Dimmi, o luna: a che vale/Al pastor la sua vita,/La vostra vita a voi? dimmi: ove tende/Questo vagar mio breve,/Il tuo corso immortale?[...]

Spesso quand’io ti miro/Star così muta in sul deserto piano,/Che, in suo giro lontano, al ciel confina;/Ovver con la mia greggia
Seguirmi viaggiando a mano a mano;/E quando miro in cielo arder le stelle;/Dico fra me pensando:A che tante facelle?/
Che fa l’aria infinita, e quel profondo/Infinito Seren? che vuol dir questa/Solitudine immensa? ed io che sono?“

Allora ha senso che degli amici ti invitino a fare una cosa faticosa e antieconomica come il cammino della Francigena. Perchè la vita non è un divano, la vita è un cammino. Faticoso e bello.

 

Al punto che ti vergogni proprio di farla in macchina…

 

 

 

* citazione biblica

inserito il 21-07-2014     -