Il posto peggiore per fare il medico

In Niger o in Afghanistan, perlomeno, dai medici ci si aspetta che salvino vite. In Olanda non è così. (di Michael Cook)
C'è forse al mondo un posto peggiore dell'Olanda per fare il medico? Non certo per lo standard della sua assistenza sanitaria (l'Olanda gode di una fra le più alte aspettative di vita nel mondo, e dei minimi tassi di mortalità infantile), ma perché l'associazione professionale dei medici olandesi ha decretato che l'eutanasia è parte integrante del lavoro di un medico.

Questo è diventato chiaro all'inizio di questo mese, quando l'associazione nazionale olandese dei medici, la Royal Dutch Medical Association (KNMG), ha pubblicato un rapporto: "Il ruolo del medico nell'interruzione volontaria della vita". Si tratta di un lungo documento in cui le distinzioni accurate, l'argomentazione distaccata e il tono urbano mascherano un messaggio agghiacciante: la professione medica olandese ha capitolato alla cultura della morte. Le direttive della KNMG, sebbene non abbiano forza di legge, sono molto influenti, e contribuiscono a creare un quadro per la successiva legislazione. Quello che propongono è molto più radicale di quanto sia mai stato suggerito dalle associazioni omologhe in paesi di lingua inglese. Lo strappo contenuto in questo rapporto sta nell'affermazione che vi è un obbligo professionale a trattare sempre favorevolmente le richieste di eutanasia. Anche qualora un medico fosse moralmente contrario, egli dovrà dirigere i pazienti che vogliono morire verso un collega ben disposto in questo senso. Dieci anni dopo la legalizzazione, l'eutanasia per i malati terminali in Olanda è diventata una pratica comune. Alcune persone anziane hanno talmente paura di essere uccise dai medici che portano sempre con sé una card recante la frase «si prega di non dare eutanasia». Circa 2'400 persone muoiono ufficialmente per eutanasia ogni anno, anche se il numero reale potrebbe essere significativamente più alto, perché i medici spesso non compilano la documentazione prevista dal governo. Ora il dibattito pubblico si è spostato verso l'eutanasia per chi è stanco della vita ma non malato, e per le persone con demenza e disturbi psichiatrici. Un gruppo chiamato Uit Vrije Wil ("per libera scelta") sostiene che gli over 70 che sentono di aver "completato la vita" e che desiderano morire di una "morte dignitosa" dovrebbero essere in grado di ottenere assistenza professionale. Questo è attualmente illegale in Olanda, perché i pazienti [per poter ricevere l'eutanasia] devono avere una malattia terminale o una sofferenza insopportabile. Ma il KNMG non sembra opporsi al movimento in linea di principio: e questo atteggiamento si riflette sulle sue raccomandazioni su come i medici dovrebbero gestire le richieste di morte. (...) L'articolo continua qui.

inserito il 17-10-2011     -