Luce e silenzio per il Papa

anteprima

Molti commentatori sembrano dare per morto Benedetto XVI. Ne fanno un necrologio un po’ ipocrita, dimenticando che è ancora vivo e ancora Papa. Noi qui gli vogliamo bene, e vogliamo testimoniarlo, perché senta quell’affetto e quel sostegno “quasi fisico” di cui ha umanamente bisogno in quest’ora.
In questo tempo di Quaresima prendiamo coscienza di tutte le volte in cui non abbiamo adeguatamente sostenuto la Chiesa, rendendo più difficile il già arduo compito di Benedetto. Ci viene proposto un cambiamento, una conversione. Facciamoli nostri. Testimoniamolo visibilmente, con il piccolo gesto che ci viene proposto. E proponiamo a nostra volta.
SamizdatOnLine

L'ultima sera della permanenza in Vaticano di Sua Santità Benedetto XVI, vogliamo promuovere una fiaccolata silenziosa in San Pietroil 27 febbraio dalle ore 19 alle ore 20. Per quanti non potranno recarsi a Roma, chiediamo di mettere una luce alla medesima ora e osservare un minuto di silenzio il 27 febbraio alle ore 20 in punto

Carissimi lettori e carissimi amici, 
questo è un appello per chi ama davvero la Chiesa. Siamo consapevoli di vivere un grande evento. Non possiamo permettere né che passi invano, né che il Santo Padre si senta solo in quest’ora per lui, e per tutti noi, così difficile e grave. Sappiamo già che non è solo. Tuttavia siamo convinte che le parole, così tanto ormai svuotate di senso non riescano più a comunicare, ci sono necessari dei gesti, veri, sentiti, liberi dalla polemica e colmi di quella partecipazione sentita che solo il silenzio può offrire.
Per questo vogliamo invitarvi a dire «Grazie» al Papa per tutto ciò che è e che ha fatto con un gesto: «Andare tutti in piazza San Pietro alle ore 19 del 27 febbraio 2013 in assoluto silenzio, con preghiere che salgano a Dio dal cuore, con fiaccole che segnalino la nostra presenza al Santo Padre che, per l’ultima sera, lavorerà a quella finestra che si affaccia sulla piazza e che tutti conosciamo.
Quello sarà l’ultimo giorno del Papa in Vaticano perché, dal pomeriggio del giorno successivo, si trasferirà a Castel Gandolfo. Vogliamo così manifestargli la nostra assoluta comprensione per il suo gesto, la nostra solidarietà e il nostro vero attaccamento alla Chiesa.
Tutti quelli che non potranno per ovvi motivi (è un mercoledì sera) recarsi a Roma o essere in piazza San Pietro, a quell’ora offrano la loro partecipazione orante osservando un minuto di silenzio alle 20,00 e mettendo fin dalle ore 19 un lume alla finestra. Dobbiamo far sapere al Papa che ci siamo che siamo con lui e che lo saremo sempre anche nelle prossime difficili ore della storia».
Ringraziamo anticipatamente quanti vorranno e potranno rispondere e aderire.

Le monache dell’Adorazione Eucaristica

 


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