Miserelli

il demonio (non sto parlando in senso figurato), sfrutta sempre le aspirazioni del cuore per tirare a sé le persone. Come del resto fa Dio.

Aspirazioni ad una vita più comoda, ad una società più giusta, alla ricchezza, ad una Russia più grande, alla libertà sessuale, a leggi migliori, a combattere aborto\omosessuali\omofobi\eretici, alla bellezza, ad abbattere il tiranno, ad eliminare i ribelli, perfino alla verità e a dare lode al Signore.

Qual è la differenza? Che nel caso del primo ci si ferma subito, ci si arresta al desiderio, alla risposta immediata, alla risposta che già pensiamo o che ci danno.
Ce la danno e ci danniamo, perché ogni risposta parziale che pensiamo completa è un di meno. Qualcosa che ci stoppa sulla nostra posizione invece di procedere verso l’infinito.
Miserelli chiusi nel loro particolare, che fanno quel che possono.

Le risposte parziali sono piccole. Non coprono tutta la realtà, come una coperta troppo corta. Rimane tanto spazio da riempire.
E siccome occorre colmare questo vuoto ci si inventa un nemico da accusare.

Quando invece la nostra esistenza la riempiamo di Dio, cioè dell’unica cosa abbastanza grande, posto non ne rimane. Non si rimane a corto, con Dio: più ne mettiamo tanto meno posto c’è per altri idoli (positivi o negativi).

Anche il demonio, in fondo, è una figura miserella che fa quello che può, e senza di noi non può.

inserito il 25-03-2014     -