Osteria senza Oste (Editoriale)

«Alla mia "Osteria senza Oste" offro da mangiare e bere. Eppure il fisco mi chiede 62 mila euro» Sulla cima delle colline del Valdobbiadene, in provincia di Treviso, strette carrettiere e nessuna segnaletica (a parte qualche foglio di carta) e il passaparola entusiasta di altri avventori, conducono ad un vecchio rustico. È il luogo dove dal 2005 l'imprenditore Cesare De Stefani (proprietario di un salumificio in un'altra frazione di Valdobbiadene) si è inventato un'iniziativa unica, l'Osteria senz'Oste. Gli avventori possono venire quando vogliono, e in tavola trovano da bere e mangiare, insieme ad un bigliettino, che invita a consumare, in cambio di un'offerta. Anche l'Agenzia delle entrate di Treviso si è occupata del caso e ha fatto recapitare a De Stefani una cartella esattoriale, chiedendogli 62 mila euro.
inserito il 13-03-2014     -