Protagonisti
Ci sono soltanto tre categorie di persone al mondo: quelli che trovano Dio, quelli che amano leggere e quelli che inaugurano con le canne e l’alcool il fallimento della propria esistenza.
Perchè la vita non basta a sè stessa.
E tra il successo, che è trovare ciò per cui la vita è fatta – perchè come dice sant’Agostino Dio ci ha creato ed il nostro cuore è inquieto finchè non ha trovato Dio – ed il fallimento, che è buttare nella voragine del vuoto che da dentro ci divora tutto ciò che anestetizza la mancanza abissale che ci costituisce, c’è solo la lettura che alimenta con le vite degli altri, con vite di carta, la fame di vita che abbiamo.
Per chi ama leggere, come me, i personaggi del libro diventano più veri delle persone vere che ci vivono accanto. Yanez, Susan Calvin, Frodo, Garion e Lord Vetinari sono per me reali quanto i miei compagni di classe. Forse di più.
Un bravo autore è colui che crea un personaggio che sembra vero, le cui avventure ci appassionano perchè ci interessa di lui e vogliamo che sia felice e vogliamo sapere cosa gli succede nel prossimo capitolo, e non vogliamo che i cattivi lo prendano o peggio ancora che diventi cattivo lui.
Ma se il più accattivante dei personaggi, ben caratterizzato da un bravo autore, è tale perchè sembra vivo, allora le persone vive che abbiamo accanto…
Ecco, Casseri, l’uomo che ha ucciso ieri due uomini e ne ha feriti altri, è uno che guardando quelle persone ne vedeva solo una infinitesima parte, il colore della loro pelle. Vedeva la loro faccia e non vedeva la loro storia, non era più in grado di capire che erano persone, che avevano una profondità, avevano amici, parenti, relazioni, lavoro, hobby, forse una casa, sogni di cui oggi non sappiamo nulla, sicuramente domani i giornali ci racconteranno, e scopriremo così che erano esattamente come tutti noi. Come ciascuno di voi. Erano unici, irripetibili, ed il mondo è più povero ora che non ci sono più, ha due possibilità in meno.
Anche il vostro compagno di banco, quello antipatico… quali profondità sue non conoscete? Voi che sparate giudizi come le pallottole di ieri?
Nella peggiore delle ipotesi dovreste immaginarvi il vostro compagno che vi dice, come la moglie di Roger Rabbit “Non sono cattivo, mi disegnano così!”.
Conoscete la canzone di Max Pezzalli “lo strano percorso di ognuno di noi, che neanche un grande libro o un grande film potrebbero descrivere mai…”.
Se solo potessimo capire che ciascuna vita che ci passa accanto è grande, ha uno spessore pieno, di cui gli amati personaggi di carta non sono che una pallida imitazione, non saremmo assassini e forse troveremmo anche la nostra vita quotidiana interessante come un bel romanzo.











