A Roma il 20 giugno

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"Lo stato di parte dell’unione civile è titolo equiparato a quello di membro di una famiglia ai sensi e per gli effetti della legge 24 dicembre 1954, n. 1228".
E' l'articolo 11 del disegno di legge Cirinnà
Basterebbe questo articolo per scendere in piazza il 20 giugno.
"Difendiamo i nostri figli". Una manifestazione pacifica, senza contrapposizioni e senza paura di svelare l'inganno.
D'altra parte, sia ben chiaro, non siamo noi quelli "contro"! 

E' il disegno di legge ad essere contro:
contro natura perché, questo sì, puro frutto di una ideologia;
contro ragione perché mille sarebbero i modi per evitare discriminazioni, senza per questo liquidare la famiglia;
contro i più deboli, perché sono i nostri figli ad essere bombardati dalle nuove ideologie e perché, con un veloce atto della magistratura, sarà poi possibile far valere il diritto ad avere figli anche da coppie di due maschi o di due femmine, scordandosi il diritto dei figli ad avere un papà e una mamma;
contro la libertà di educazione, perché rischierà la galera chi dirà pubblicamente, anche all'interno di una scuola paritaria, che la nostra natura è essere uomini e donne, maschi e femmine.

Questa manifestazione è per noi!
Per lasciarci interrogare fino in fondo da quello che accade. 
Per avere veramente, fino in fondo, rispetto della verità di noi stessi e degli altri.
 
SamizdatOnLine

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