Sacrificio e gioia

Un'amica scrive di un suo problema e a un certo punto dice:

La notte l'ho trascorsa a ripetere al Signore "Mi fido di te, mi fido di Te, mi fido di Te..." ma la preoccupazione non diminuiva. A un certo punto ho capito che solo la preghiera - come mi ha insegnato Socci nel libro"Caterina"  - poteva sostenere quella difficoltà e soprattutto la preghiera e l'offerta di chi soffre, come ci dice la SdC sul sacrificio. Così mi sono rivolta ad una amica  che sta davvero soffrendo tantissimo e lei mi ha assicurato la sua preghiera. Poi ho chiesto anche ad altri. Ma questa prima richiesta di aiuto mi ha fatto pensare ad alcuni amici della mia comunità che hanno avuto un problema simile al mio e a loro  mi sono rivolta.

Incredibile! il giorno dopo, quell'abbraccio del Signore di cui tanto parliamo senza averlo in fondo veramente sperimentato, ha preso carne nei volti di queste due coppie amiche.
Ieri sono venuti a trovarmi ed è stato incredibilmente un incontro vero! Man mano che riferivo il mio cruccio, mi rendevo conto che in fondo nulla era cambiato rispetto alla posizione originale di "aver fiducia" nel buon Dio, ma questa fiducia era affidata alla condivisione di queste due coppie amiche .
Allora ho incominciato a capire meglio che Dio ci abbraccia attraverso il volto umano degli amici veri (per il Destino), e se  il suo aiuto se non giunge fino a questa familiarità, non può dare gioia.
E questo è il sacrificio in fondo che ci viene chiesto: riconoscere la Sua adorabile Presenza nei volti di coloro che ci aiutano ad arrivare a Lui.
Sono davvero grata al buon Dio perché,attraverso questo fatto, pur non eliminando il problema, mi dà una gioia inspiegabile, mi rafforza e mi rende serena nello star di fronte a questo fatto che richiede anche la mia dedizione, fosse solo quella di continuare a pregare.
A proposito! A un certo punto ho deciso di pregare come Gesù ci ha insegnato e mi sono accorta che nel Padre Nostro (per la prima volta l'ho capito!) ci sono tutte le preghiere e i desideri del nostro cuore... perciò lo dico ora con più gusto e anche l'Ave Maria è la supplica alla Madre di Dio perché preghi con noi.
Il risultato di questa piccola tempesta  è la gioia, cioè la vittoria di Gesù su quella tempesta. E se non ci fosse stata non avrei potuto attraversarla così come mi è stato dato e non saprei cosa significa quello che la SdC ci dice.
Ecco perché sono grata: se non ci fossero queste piccole o grandi tempeste, se non ci fossero le piccole o grandi difficoltà saremmo chiusi nel nostro torpore e non capiremmo come Dio le permetta unicamente perché comprendiamo meglio che solo Lui può farci condividere la Sua vittoria se ci affidiamo a Lui. Ecco perché dal sacrificio vissuto davanti al buon Dio nasce la gioia.

inserito il 02-01-2011     -