Samizdatonline, una presenza cristiana nel WEB

Un articolo dell'ECO di Bonaria di questo mese:

  Come tutti gli strumenti nelle mani dell’uomo anche il WEB può essere usato per il bene o per il male. Perché l’uomo è l’unica creatura dotata di intelligenza e volontà e soprattutto di libertà (paradossalmente – diceva un amico – Dio ama la nostra libertà più di quanto non ami la nostra salvezza).
Perché a lui piace avere dei figli che lo amino liberamente, non dei servi che si sottomettano acriticamente. Ebbene, come figli che cercano di amarlo liberamente – con la libertà che è anche paragonabile ad un’ingenua baldanza – un gruppo di amici internettiani (conosciuti cioè attraverso il WEB) da anni, dopo essersi riconosciuti tra loro come desiderosi di seguire   Cristo secondo l’insegnamento della Chiesa e del Papa, hanno dato vita ad una associazione chiamata Samizdat On Line. Il nome sembra strano ma si rifà alla storia dell’autoeditoria clandestina dei tempi dell’Unione Sovietica, cioè della dittatura comunista che vietava qualunque pubblicazione ufficiale che non fosse conforme alla dottrina professata dal regime ateo. L’anelito di libertà, mai sopito nel cuore di ogni uomo, però spingeva a scrivere e allora tra amici si mostravano i propri scritti e gli amici ne facevano delle copie e le passavano ai loro rispettivi amici. Così tentiamo di fare noi (ci sono anch’io tra questi amici internettiani di cui vi parlo) attraverso i nostri siti e blog, per mettere a disposizione del variegato pubblico internettiano quanto ci sta a cuore e viene trascurato dai canali ufficiali dell’informazione.
Recentemente ci siamo scambiati il giudizio sul nostro lavoro e la testimonianza più toccante è stata quella di un sacerdote gesuita che così scriveva: ... un proverbio russo che un mio professore citava spesso dice “all’inferno si va da soli, ma in paradiso si va con tutto il villaggio”. Una bella definizione escatologica di compagnia! Direi che, nonostante tutto, questa frase sintetizza il perché mi piace partecipare di questa “lega”. Tante voci differenti, di vario genere, legate tutte dall’amore di Cristo. Non capita spesso di stare dentro insieme da così varie esperienze ecclesiali, tutti con lo stesso desiderio di fondo, senza negare le differenze: un luogo dove poter dire se stessi sapendo che, anche se qualcuno non concorda nelle analisi, concorda nell’Essenziale. E questo è quello che nessun altro può dare se non l’Amore. (p. Massimo)
Questa amicizia nata nel WEB per dei cristiani non può essere virtuale o limitata a degli scambi di pareri sia pure profondi o di notizie che l’omologazione culturale dominante tende a censurare. Se non si arriva a conoscersi de visu, ad incontrarsi, magari intorno ad una tavola imbandita o in occasione di incontri culturali significativi come il Meeting per l’amicizia tra i popoli che si svolge a Rimini a fine agosto, finisce col decadere a qualcosa di astratto e in incidente. Ecco perché spesso ci si incontra  tra di noi o a gruppetti o si organizza qualche testimonianza e dibattito pubblico reale come quello che facciamo a Messina in questi giorni (il 20 maggio) con titolo: “Reale e Virtuale: la comunicazione nei tempi di Internet” con il coinvolgimento di diverse realtà locali come il Movimento per la Vita e in Centro aiuto alla vita di Mistretta.

  Concludo con un editoriale del nostro sito web, www.samizdatonline.it  in cui parliamo di una di noi che recentemente ci ha lasciato per il cielo:

  Rita é stata per anni socia di SamizdatOnLine. Una testimonianza di bellezza che ci porteremo sempre nel cuore. La conoscevo da circa tre anni, anche se non l'ho mai incontrata. Rita aveva una schiena ad S che le impediva di camminare, gravi problemi respiratori, un cuore ballerino. Ballerino ma indomito, vivace, ingenuo e generoso. Ho sfogliato le sue vecchie mail, ma non sono riuscito a trovarne una che fosse amara e depressa, nonostante tutti i problemi che aveva. Perché era innamorata, innamorata di Cristo. "(...) Io sono contenta, perché offro al Signore non i miei dolori (che non mi costano poi troppo), ma la mia gioia e la mia letizia, che viene solo da Lui, perché, altrimenti, non ci sarebbe niente da ridere nella mia vita. Essere cristiani è una gioia immensa, non una fatica; è l'essere completamente liberi, altrimenti non mi sarei imbarcata in questa avventura che non so dove mi condurrà." Internet, negli ultimi anni, era diventato il suo campo di battaglia; una campo che non necessita di buone gambe per poterci galoppare dentro. Era entrata con noi in Samizdat on Line, una presenza viva e costante. Si interessava di tutto, e spesso era lei la prima ad individuare e mandarci un articolo o una presa di posizione interessante. Ci ha detto in una mail: "Imito un pochino Santa Teresina; voi siete le Aquile e io un passerottino; voi volate alto e io "svolacchio" terra-terra, ma sempre di volare parliamo!" Da una settimana era in rianimazione. Abbiamo appreso poco fa che non ce l'ha fatta, e che ora abbiamo una santa in più che veglia su di noi. Le sue ultime due mail sono gli auguri di buone feste. "Che la Sua tenerezza c'innamori sempre più di Lui!", scriveva. E poi: "Questa sera proclameremo il Te Deum, per ringraziare il Signore per tutte le grazie, la bellezza, la letizia e anche la fatica che ci ha donato; mendichiamo che anche per il nuovo anno Egli si renda sempre più Presenza e Compagno nella nostra vita. Questo mi sento di augurare a tutti e a ciascuno in particolare, carissimi e insostituibili amici di SOL!" Dobbiamo ringraziare per tutte quelle belle cose che Lui ci ha donato tramite lei, segno della Sua presenza. Per un passerotto che ormai vola in alto in alto, oltre il sole.  

inserito il 07-06-2011     -