Editoriali

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Ancora, viene
Anche stamattina, Vigilia di Natale, ci si alza presto. Colazione con la moglie al bar, una volta tanto senza la necessità di scappare subito. Mi cade l’occhio su “La Stampa”. Sulla prima pagina del quotidiano torinese campeggia una scritta, “Ci Riproviamo?”, ed un collage di tanti bigliettini augurali. C’è chi si augura “Pace, amore ed empatia”. Alcune sono letterine a Babbo Natale. Uno invoca “La non indifferenza di questo paese, per avere Verità (e giustizia)”. Un altro “L’onestà nel mondo”.
E’ quello che il cuore dell’uomo invoca. E’ quello che vorremmo tutti. Ma non si può non vedere la disperata inutilità di quei desideri.
Chiedere a Babbo Natale è come domandare ad un sogno. Volere che tutti gli uomini siano buoni, esigere che lo siano, è negare la cattiveria che alberga in tutti, noi compresi. Sono migliaia e migliaia di anni che ci riproviamo. Ogni istante della storia umana narra della ricerca di quella bellezza, quella giustizia e quella verità. La stessa storia ci racconta del fallimento di quella ricerca.
E’ emblematico che la pagina di quel giornale arrivi, pur senza mai nominarlo, alla vigilia dell’anniversario di quell’unico avvenimento in tutta la storia in cui quella domanda infinita ha avuto una risposta.
Il solo istante in tutti i secoli, in tutti i luoghi in cui non è stato un uomo a chiedere, a cercare di fare un po’ di verità, di bellezza, di giustizia. Il solo momento  in cui la verità, la bellezza, la giustizia stessa si sono incarnate ed hanno cominciato ad attraversare il mondo.
A condividere il mondo con noi. Ad essere realmente presenti ed incontrabili. Perché tutto il mondo le potesse vedere e seguire.   -   Leggi tutto

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Nell'imminenza del Natale vorremmo consegnarvi un'immagine che ci sembra raccogliere il cuore con cui affrontiamo la vita in questa difficile situazione.
Si tratta di alcune donne che, durante l'uragano che ha sconvolto le Filippine, andarono cercando di salvare ciò che di più sacro avevano della vita: le immagini del Signore Gesù e dei santi protettori.
Vorremmo anche noi, in questa nostra difficile epoca, anche attraverso il lavoro del nostro sito, salvare ciò che rende degna alla vita di essere vissuta.
Il Natale ci trovi grati al Signore per il dono della sua presenza e appassionati nel difendere le condizioni di libertà che egli ha reso possibili per tutti gli uomini.
Cultura Cattolica.it  socio di  SamizdatOnLine   -   Leggi tutto

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In undici minuti, cosa può succedere? Perdere il tram e aspettare il successivo, cuocere la pasta, invocare il triplice fischio finale della partita, dichiarare un amore, spegnersi un vita. Ma ogni undici minuti cos'altro succede? 
La più grande notizia nel mondo che non è mai stata raccontata, la triste notizia è che ogni undici minuti c'è un nuovo martire, ogni undici minuti un cristiano viene ucciso per la sua fede. SamizdatOnLine   -   Leggi tutto

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Pure noi abbiamo diritto alla pace”: i ragazzi e i bambini siriani lanciano il loro messaggio in bottiglia ai loro coetanei italiani. Perché quella guerra di cui parlano in questo video, che vede questi ragazzi e questi bambini confrontarsi ogni giorno con il pericolo e la paura, sia comunicata senza intermediari, senza filtri e distorsioni.   -   Leggi tutto

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«Pazienza. Non siete venuto qui, signore, per essere torturato. La vita è lunga qui. Occorre un’infanzia e un’educazione, una giovinezza e un insegnamento, una maturità curiosa del giusto peso delle cose e una lenta vecchiaia innamorata della tomba. (…) Se tu sapessi quali cose l’uomo sa dire a Dio quando la carne dell’uomo si fa grido, grido di Dio che adora se stesso!»(O. Milosz, Miguel Mañara)
Simone D., 21 anni. Si è suicidato nella notte tra sabato e domenica. Nel comprensorio Pantanella a Roma si è gettato nel vuoto dall’undicesimo piano. Venticinque metri di volo. 
Etero? Gay? Non fa differenza. Non fa differenza, no.
Un quintale di peso nel cuore è sempre un quintale, ed è zavorra che spinge giù giù fino alla morte.
Può essere la morosa che ti molla, la perdita del lavoro, l’omosessualità, una malattia, o tante ragioni tutte insieme… che differenza fa, se il peso è un quintale e ti blocca il respiro, e un solo minuto in più, così, sembra insopportabile.   -   Leggi tutto

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 Non penso qui da noi siano molti coloro che hanno appreso come in Francia, per un sindaco, sia diventato illegale rifiutarsi di sposare due gay. Un primo cittadino che non volesse compiere l’atto si vederebbe incriminato e passibile non solo di multa, ma anche di carcere. Fino a cinque anni. E senza la possibilità di delegare qualcun altro.
I commenti che ho letto, però, non mi pare azzecchino il punto. Infatti non è una questione di obiezione, di libertà di coscienza, di dovere civico. Per niente. E c’entrano davvero poco anche gli omosessuali. Sono stati usati. Utili idioti, se posso dirlo senza essere accusato di omofobia.
Infatti non è un errore quello che sta avvenendo, non è una conseguenza della legge sul matrimonio gay, ma esattamente il fine ultimo per il quale quella legge contestata è stata concepita ed approvata. A causa sua, infatti, non è più possibile per un cattolico praticante e coerente aspirare alla carica di sindaco. A meno che non sia disposto a testimoniare fino al carcere e, diciamolo pure, al martirio, la sua fede.
Non è certo una novità, almeno in Francia. Nel 1790 il governo rivoluzionario, con la Costituzione Civile del Clero, aveva posto un’analogo aut-aut: o con lo Stato (per il bene del paese e della Rivoluzione, certo) sopra la Chiesa e sopra Dio, o…
Seguirono ghigliottine, annegamenti forzati, teste su picche e il resto del repertorio per chi non aveva aderito.
La prospettiva odierna è certo meno truculenta – ma anche nel 1788 nessuno pensava che di lì a poco sarebbe iniziato un bagno di sangue.   -   Leggi tutto

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"“Ma chi è dunque costui?
Questa domanda permane ancor oggi, per tanti. E sono i giovani che lo vanno ad ascoltare, e sono i poveri che, nelle loro periferie, si accorgono di avere un amico che li stima, ma sono anche i tanti che si sentono disorientati per una presenza che li spiazza.
SamizdatOnLine
Sembrava, per i maestri del pensiero dominante, che per la Chiesa Cattolica fosse giunta la fine, sommersa dagli scandali. Il pettegolezzo sulla Curia vaticana, le disavventure dello IOR, il “corvo” tra i più intimi del Papa avevano gettato un’ombra sulla Chiesa che sembrava far franare ogni possibile velleità di presenza.
Relitto del passato, realtà anacronistica e ingombrante, testimone di un’epoca che non sarebbe più ricomparsa.
La Chiesa sembrava affossata e seppellita dai suoi stessi membri autorevoli.
Pedofilia, corruzione, insegnamento sclerotizzato parevano l’unica parola possibile per ricordare questa obsoleta istituzione.
E poi? E poi lo shock delle dimissioni di Benedetto XVI, con l’attesa di quello che sarebbe successo. E la commozione per un gesto, quel gesto che rivelava una libertà e una grandezza d’animo che non si ritenevano più possibili.
E la sera del 13 marzo quel “Buonasera” che ha spiazzato tutti, e quel silenzio di preghiera che ha fermato il cuore del mondo.
Quella sera si è riaperto il credito e l’attesa. E in tanti si sono fatti la domanda dei primi testimoni di Gesù: “Ma chi è dunque costui?”   -   Leggi tutto

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Siamo nell'epoca dell'irrazionalità: come profetizzava Chesterton, siamo al punto che "Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi d'estate" e un buon esempio per comprendere è la vicenda espressa negli articoli seguenti.
SamizdatOnLine
L'ideologia del "gender"
Come corrompere un bambino e farla sembrare cosa buona
Buona educazione - Berlicche   -   Leggi tutto

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 La situazione italiana è drammatica. Il sentimento che predomina sembra essere la confusione. L’instabilità, prima ancora che nella politica, sembra essere nelle menti e nei cuori. Per questo vorremmo proporre un gesto semplice, dal quale partire o ripartire, per far si che il futuro vada verso quel Bene di cui ognuno di noi ha il desiderio.  SamizdatOnLine   -   Leggi tutto

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Abbiamo ragioni per aderire con consapevolezza all'appello del papa. E' così evidente la lotta con chi vuole l'autodistruzione del pianeta, a costo di negare i fatti ... Ma se saranno in molti a supplicare, potrà il buon Dio non fermare questa immane tragedia?
SamizdatOnLine   -   Leggi tutto

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L'accorato invito alla preghiera che viene proposto con queste toccanti parole, non ci lascia indifferenti.
Di fronte alla menzogna di questo mondo che non vede la verità delle cose, finge di non vederla, non la vuole considerare perché ha altri interessi... c'é un popolo che soffre e chiede di veder sostenuta la propria speranza.   -   Leggi tutto

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Di nuovo siamo di fronte all'imminenza di un conflitto mondiale i cui esiti sono imprevedibili.
Papa Francesco più volte ha espresso la sua preoccupazione per l'amico popolo siriano, ed ha più volte esortato affinché non si ceda alla facile 'soluzione' delle armi che porterebbe ancor più sofferenza, distruzione e divisione.   -   Leggi tutto

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Mons. Giuseppe Nazaro, francescano, già Vicario Episcopale per la zona del Cairo e dell’Alto Egitto e poi vicario apostolico di Aleppo, a ragione può essere considerato un profondo conoscitore della realtà siriana e mediorientale. Il suo punto di vista è inequivocabile: l’Occidente sta vivendo al suo interno una grave crisi economica e morale e sta palesando invece all’esterno un’idea distorta di progresso; tutto ciò in Siria si riverbera nell’incapacità di capire che la pace non si ottiene con la guerra.
D – L’intervento occidentale in Siria sembra di nuovo imminente: nonostante abbia negato, il governo siriano è accusato di aver usato armi chimiche L’avrebbe fatto proprio a Damasco, dove gli ispettori Onu cercano la ‘pistola fumante’. E’ così o ci sfugge qualcosa? 
R – Io ritengo che il Consiglio Europeo non abbia diritto ad intervenire per la semplicissima ragione che in tutto quello che è successo fino ad oggi l’Europa è fortemente coinvolta. L’Europa dovrebbe essere la meno titolata a parlare sia perché ha armato quella gente, sia perché fino ad oggi ha preso delle cantonate (ndr: le stragi di civili, avvenute in prossimità di ogni iniziativa di mediazione internazionale, si sono sempre rivelate ‘false flag’). L’Europa ha portato avanti esclusivamente un certo discorso senza mai voler guardare nell’altro campo cosa c’è.
D – Quali sono le ragioni per cui l’Europa appoggia i ribelli? 
R – Secondo me (e posso sbagliarmi) l’Europa ha sposato la causa del commercio e in base a questo prende le sue decisioni. Adesso la situazione che c’è in Siria chi l’ha voluta? Chi l’ha patrocinata e chi la sostiene? In questi giorni i paesi del Golfo stanno sostenendo la causa dell’esercito egiziano, perché bisogna che combattano i terroristi: sono le notizie che ci dà la televisione italiana. Ebbene questi stessi paesi combattono Assad e sostengono i terroristi che sono in Siria. Allora, com’è possibile questa contraddizione?   -   Leggi tutto

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Koert Debeuf egiziano, consigliere per il mondo arabo nella UE
Come Morsi si é fatto fuori da solo
In Egitto la confusione oggi è a 360 gradi
. Ovunque infuriano i dibattiti per stabilire se l’esercito abbia o no fatto un golpe, se il 30 giugno ci sia stata una seconda rivoluzione o un prolungamento della rivoluzione del 2011. Che fare della Fratellanza Musulmana, per non parlare del presidente Mohamed Morsi che da due settimane è tenuto nascosto da qualche parte? Il mio tassista ha dichiarato che andava a una protesta pro-Morsi benché non volesse assolutamente il ritorno al potere né dei Fratelli Musulmani né di Morsi. Una gran confusione.
Però i sentimenti profondi di odio che affiorano oggi sono causati più dalla preoccupazione che dalla confusione. Molti odiano i FM e sono disposti a fare qualsiasi cosa per spezzare la schiena a questa organizzazione. Sono convinti che i FM siano dei totalitari religiosi. Altri odiano l’esercito, la polizia e tutto ciò che ricorda il vecchio regime ed è simbolo di quello che era andato malissimo in Egitto negli ultimi decenni. Da parte loro, i FM odiano qualsiasi cosa puzzi anche lontanamente di laicismo. Secondo loro, il 30 giugno, e tutto quello che lo ha preceduto, è stato una grossa cospirazione.
In realtà hanno tutti in un certo senso ragione.
Chi sono i Fratelli Musulmani?   -   Leggi tutto

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Finora abbiamo affrontato la questione delle unioni omosessuali e della legge sull’omofobia dal punto di vista politico, culturale, anche religioso. Ma è importante collocare quanto sta avvenendo in Italia – e nel mondo occidentale – in una prospettiva più ampia, che è quella del senso della storia. Ovvero: che senso ha ciò che stiamo vivendo oggi nella prospettiva della storia della salvezza, in che punto esatto si colloca? E di conseguenza: che cosa ci è chiesto per spingere la storia verso il suo fine ultimo, ovvero il “ricapitolare in Cristo tutte le cose”?
Un aiuto a rispondere a queste domande si trova nelle parole degli ultimi tre Papi. 
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Omofobia, vogliono negare le differenze sessuali
Che cosa c’entra l’identità di genere, cioè l’idea che l’identità sessuale non sia più determinata dal sesso biologico della persona, con la proposta di introdurre un nuovo reato, quello dell’omofobia? 
È rispondendo a questa domanda che possiamo comprendere meglio le implicazioni delle proposte di legge sull’omofobia in discussione in questi giorni in parlamento.    -   Leggi tutto

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"E dove mettere il cittadino che non per fobia ma con motivate ragioni ritiene matrimonio ciò che è stato definito tale fin dagli albori della civiltà?"
Il Cardinale Arcivescovo di Bologna interviene a proposito delle dichiarazioni del Sindaco sul riconoscimento di matrimonio e adozioni per le coppie omosessuali
Le affermazioni fatte dal Sindaco di Bologna riguardanti il matrimonio e diritto all’adozione per le coppie gay sono di tale gravità, che meritano qualche riflessione   -   Leggi tutto

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Chi resta vicino al popolo mentre anche il  premio Nobel per la pace arma la guerra in Siria? 10forSyria, il nostro contributo per aiutare i profughi.
SamizdatOnLine
#10 for Syria
La guerra civile in Siria sta avendo ripercussioni notevoli sui paesi confinanti, in particolare Libano e Giordania dove migliaia di famiglie in fuga dal conflitto si sono rifugiate e continuano ad arrivare ogni giorno lasciandosi alle spalle case distrutte, violenza e spesso parte della famiglia. AVSI per rispondere all’emergenza lancia dal 17 giugno al 31 agosto la campagna di raccolta fondi #10forSyria che invita a donare 10 euro per continuare a sostenere le popolazioni rifugiate:
Dona 10 euro e riempi una cisterna di 2.000 litri di acqua.
Dona 10 euro e compra 2 kg di fagioli, 2 di riso, 2 di zucchero e 2 lt di olio.
Dona 10 euro e paga 1 ora di corso di recupero per un bambino siriano.
La campagna viene realizzata sui social network Twitter e Facebook con fotografie e aggiornamenti quotidiani e sul sito www.avsi.org attraverso storie e fotogallery bisettimanali.   -   Leggi tutto

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«Il vostro compito è certamente tecnico e giuridico, e consiste nel proporre leggi, nell’emendarle o anche nell’abrogarle». Questo ha detto Papa Francesco alla Delegazione di Parlamentari francesi del gruppo di amicizia Francia-Santa Sede. E chissà perché sembrano parole cadute nel vuoto, almeno qui da noi in Italia. Perché pare che invece, in Francia, abbiano destato interesse e preoccupazione.
Questo mi pare oggi il problema di fronte all’insegnamento della Chiesa: si cita solo ciò che è secondo la propria idea, la propria concezione, i propri interessi, e così quanto viene affermato viene edulcorato (o cancellato) a seconda dell’interprete.
Nella situazione concreta mi pare che due siano i punti da evidenziare, a proposito di quanto Papa Francesco va dicendo con chiarezza:   -   Leggi tutto

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