Editoriali

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La settimana scorsa il padre di un nostro associato, Gianluca Zappa, è stato ridotto in fin di vita da un gruppo di balordi che avevano fatto irruzione in casa per rapinarlo. Di seguito pubblichiamo quanto Gianluca ha scritto sull’accaduto.
PAPA’ AUSONIO E IL PICCOLO GIANLUCA
Al piccolo Gianluca, quando in cielo rimbombava il tuono, papà Ausonio diceva che era il rumore degli angeli che giocano a bocce. Il piccolo Gianluca capiva immediatamente quanto di fantastico e quanto di reale c’era in quella frase, e da quel giorno non ha mai dubitato dell’esistenza degli angeli.   -   Leggi tutto

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 “Il primo atto è annunciare Dio”, ha affermato Benedetto XVI rispondendo alle domande dei giornalisti durante il volo che lo portava in Messico. “Se Dio non c’è, l’infinito si crea i suoi propri paradisi, un’apparenza di “infinitudini” che può essere solo una menzogna. Perciò è tanto importante che Dio sia presente, accessibile”.   -   Leggi tutto

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Dobbiamo andare a scuola da san Giuseppe. Da quest'uomo così silenzioso e così misterioso possiamo imparare molto: ma innanzitutto capiamo che siamo tutti padri putativi.
Ogni paternità e maternità è una paternità ed una maternità putativa. Con questo non intendo sminuire l'importanza della nascita carnale, biologica, rispetto ad esempio all'affido o all'adozione. Intendo dire un'altra cosa: che, in ogni caso, la vita è qualcosa che ci è affidata da un Altro affinché noi gliela riconsegniamo.   -   Leggi tutto

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In uno scambio di opinioni sulle recenti “rivoluzioni” mi sono lasciato andare ad un giudizio. Ovvero che non conosco una sola rivoluzione che non sia stata una truffa. Ma, e la rivoluzione americana, mi è stato fatto notare? Ah, la rivoluzione americana…
La rivoluzione americana intanto non è stata una vera rivoluzione, e poi di altarini ne ha davvero parecchi.   -   Leggi tutto

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Tolosa. Francia del Sud. Una bambina. Due bambini e il loro padre. Giustiziati. Innocenti. Un assassino freddo e determinato. Un terrorista.
La caccia all’uomo e l’assedio. Ancora in corso.
Sdegno, rabbia, dolore. Politici e Forze Speciali all'opera; l’ombra della Shoah e l’antisemitismo. Nazisti e l’Islam che fa paura.
E’ tutto qui?   -   Leggi tutto

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 Lo sapete perché T.S. Eliot, che probabilmente è stato il più grande poeta del XX secolo, ha imparato l'italiano? Per lo stesso motivo per cui lo ha fatto Jorge Luis Borges, che se non è stato il più grande scrittore è comunque bello alto in classifica. Lo hanno fatto per leggere quella che è l'unica opera letteraria italiana che è conosciuta in tutto il mondo. La Divina Commedia.   -   Leggi tutto

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In realtà
Prendo lo spunto dalla recente sentenza con cui il "Conseil constitutionnel" francese ha dichiarato non costituzionale la legge che equiparava il genocidio armeno all'Olocausto. In Francia chi nega lo sterminio degli ebrei è punito con l'arresto e una forte ammenda; lo stesso sarebbe capitato per chi minimizzava il genocidio avvenuto in Turchia all’inizio del secolo scorso.
E quello dell'Armenia è un fatto. Nessun dubbio può esserci a riguardo, come nessun dubbio può esserci sui fatti riguardanti la Shoah. Ci sono letteralmente milioni di testimoni, di prove di ogni genere e tipo. Eppure se esiste una legge che prevede pene per chi lo nega  allora diviene evidente una cosa: che la verità può venire scollegata dalla realtà.   -   Leggi tutto

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Sgomenta l’aborto «post-nascita». Ma non è nuovo
«Poco lontano dal boschetto di cipressi, Walter – che stava giocando a "King of the mountain" - vide il veicolo bianco, e capì di cosa si trattava. È il camion degli aborti, pensò. È venuto a prendere qualche ragazzino per un post-parto giù alla clinica degli aborti. E, aggiunse mentalmente, forse sono stati i miei genitori a chiamarlo. Per me».   -   Leggi tutto

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Abbiamo paura di pronunciare la parola ‘guerra civile’, ma si sta andando in quella direzione, i segnali portano in quel senso” dice padre Pizzaballa intervistato da Radio Vaticana sulla situazione in Siria, ed aggiunge “Non c’è una guerra generalizzata, non c’è un fronte aperto su tutto il Paese” e conclude: “però, purtroppo tutto fa pensare a questo”.   -   Leggi tutto

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Se ci pensate è la più grande ironia di tutti i tempi. Il liberismo, il libero mercato, l'ideologia per cui è ingiusto, inefficiente e sbagliato limitare in qualsiasi maniera l'iniziativa economica e non solo, in ultima analisi il capitalismo...che all'improvviso si trasforma nel suo contrario. Ciò che ci salva non è più la libertà, ma la sua limitazione.   -   Leggi tutto

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Diciamo che non sta troppo bene.
E’ storia vecchia. Da che mondo è mondo, il potere logora chi non ce l’ha. Chi ce l’ha studia il modo di averne di più. “Nove anelli per gli uomini, che più di ogni altra cosa bramano il potere…” ricordava il vecchio Tolkien nella sua più celebre opera.   -   Leggi tutto

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Sul tema della comunicazione il Papa ha richiamato - anche al popolo di Internet - la capacità di ascoltare, quando parla del silenzio indica che è il momento in cui prendiamo in considerazione i nostri pregiudizi e le nostre esigenze. La necessità ed importanza del dialogo è cosa difficile, un'impresa che esige un "certo lavoro".   -   Leggi tutto

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Il codardo e l’eroe convivono in noi. Ho un’amica che ha paura di volare, preferisce viaggiare con la nave, dice che le navi sono più sicure - mal che vada ti butti in acqua e speri che qualcuno venga a salvarti -. 
Certo, alla paura non si comanda, vorresti essere diverso, ma a volte l’istinto ha il sopravvento sulle tue buone intenzioni, sui tuoi ragionamenti.   -   Leggi tutto

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Forse lo avrete già sentito nominare, ma se ancora non lo sapete c’è uno spettacolo teatrale, in giro, dove il volto di Cristo viene fatto oggetto di lancio di escrementi, o almeno supposti tali.
Naturalmente c’è chi ha tentato di fermare lo show. Prima di tacciare di intolleranza pensate se al posto dell’immagine di Gesù ci fosse quello del vostro politico preferito, o quello di vostra madre. Non vi muovereste?
Lo farei anch’io, se pensassi che potrebbe servire a qualcosa. Se non sapessi che in fondo proprio queste reazioni è ciò che ci si aspetta, ciò che si vuole ottenere. Quanta pubblicità per un’opera che non meriterebbe neanche un minuto.
Vorrei portare alla vostra attenzione alcuni altri fatti.    -   Leggi tutto

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FINE D’ANNO: CONTRO LA SCHIAVITU’ DEL TEMPO CHE PASSA
Il grande Seneca, vertice morale del mondo pagano precristiano, nel difendere di fronte all’amico Lucilio la dignità degli schiavi, rilevava come tratto comune degli uomini fosse proprio la schiavitù. E aggiungeva che è molto peggiore la schiavitù cui gli uomini liberi si sottomettono, di quella che agli schiavi tocca dalla nascita.
Seneca metteva a fuoco una grande verità: l’uomo è uno schiavo. Questo è un fatto facilmente constatabile, non un’interpretazione. L’uomo è schiavo delle spazio, del tempo, dei propri limiti e del proprio male, dei limiti e del male degli altri uomini. C’è qualcuno di noi che può dirsi libero di portare sempre perfettamente a termine quello che progetta? O di fare tutto quello che vorrebbe?   -   Leggi tutto

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Abbiamo manifestato perplessità su alcune scelte di ”uomo dell’anno” di cui abbiamo appreso nei giorni scorsi. Tutto sta a capire se per uomo dell’anno si intende qualcuno che, nel bene o nel male, ha lasciato una sua impronta sulla realtà o un esempio luminoso, una persona o un momento di una persona che ci fa rimanere ammirati, che ha cambiato in meglio il mondo, che ci sprona a cambiare noi stessi.
La differenza non è banale: è quella tra subire la realtà oppure volerne essere protagonisti. Per questo, con Cultura cattolica, la nostra scelta è quella che segue.   -   Leggi tutto

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 C’è un passaggio della Lettera apostolica di Benedetto XVI per l’Anno della fede che mi colpisce particolarmente, in questo Natale 2011: “La ragione dell’uomo porta insita l’esigenza di ciò che vale e permane per sempre. Tale esperienza costituisce un invito permanente, inscritto indelebilmente nel cuore umano, a mettersi in cammino per trovare Colui che non cercheremmo se non ci fosse già venuto incontro”.
Secondo questa semplice, ma potente riflessione, che poi è figlia della meditazione millenaria che la Chiesa ha continuamente compiuto sull’evento dell’Incarnazione, il Mistero di Dio non può essere “abbrancato” dalla ragione umana con le sole sue forze. La questione Dio resta dunque drammaticamente irrisolta.   -   Leggi tutto

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In quegli anni dominati dalla ideologia il testo di Havel rappresentò uno spiraglio di luce, l’apertura di una prospettiva nuova verso orizzonti finalmente diversi da quelli imposti dai muri totalitari. Havel scriveva  “Il sistema post-totalitario è ossessionato dal bisogno di legare ogni cosa con un regolamento. La vita in esso è percorsa da una rete di ordinanze, avvisi, direttive, norme disposizioni e regolamenti. (non per niente se ne parla come di un sistema burocratico)… l’uomo è solo l’insignificante ingranaggio di un meccanismo gigantesco; il suo valore è limitato alla funzione che in esso svolge... tutto deve essere il più possibile delimitato, codificato e controllato. Ogni deviazione dal percorso prestabilito è bollata come errore, arbitrio e anarchia. Dal cuoco del ristorante che senza il permesso dell’apparato burocratico non può cuocere per gli ospiti qualche specialità che si discosti dalle norme stabilite, al cantante che senza l’autorizzazione dell’apparato burocratico non può cantare in un concerto la sua nuova canzonetta, sono tutti uomini legati, in ogni manifestazione della loro vita, dal filo burocratico delle ordinanze   -   Leggi tutto

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“La situazione finanziaria dello Stato è spaventosa. Il deficit è un abisso incolmabile. Il popolo è esasperato dalle nuove tasse, la crisi economica fa il gioco delle opposizioni. La folla assalta l'abitazione del Presidente del Consiglio. Colpiti sono soprattutto i poveri. Cosa fare allora? Semplice: abolire gli ordini religiosi, incamerarne le proprietà, tassare il resto dei beni ecclesiastici e smettere di pagare le congrue al clero”.   -   Leggi tutto

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 “C’è un potere che si costituisce e prende forma attorno a interessi parziali, unilaterali: questo è il potere nemico del popolo, il potere che odia il popolo”... Così affermava don Giussani in una intervista del 1992.
In questa situazione di crisi globale spesso ci sfuggono le dinamiche che vogliono distruggere il popolo, in primo luogo colpendo la Chiesa e le modalità con cui si rende presente nella società. Il caso “Chiesa e ICI” è emblematico in questo senso. E’ importante allora smascherare le mosse del potere, ben sapendo che la verità è di per se stessa rivoluzionaria.   -   Leggi tutto

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