Ostrov

E' qualche giorno che non scrivo, il silenzio, non è che non è successo nulla, ma quello che capitato è da digerire, da fare proprio, da far diventare carne mia.
Nel frattempo ho visto questo film in italiano, l'avevo già visto in russo con sottotitoli in francese, e più o meno avevo capito il senso, ora l'ho capito un po' di più, anche se per la seconda parte ho scelto la lingua russa con i sottotitoli in italiano, rende di più e si entra meglio nell'atmosfera di questo monastero russo.
Il film me l'ha regalato mia moglie, la versione italiana è allegata a Famiglia Cristiana del 2 novembre 2008, si trova dalle Paoline, non è distribuito in altro modo. (forse tra un po' su p2p).

Dopo l'antefatto il film inizia con la preghiera continua di un monaco, una prerogativa dei monaci russi la preghiera coninua, come già lessi nei "Racconti di un pellegrino Russo": «Entrammo nella sua cella e lo starets prese a dirmi: "L'ininterrotta Preghiera di Gesù è l'invocazione continua e ininterrotta del divino Nome di Gesù Cristo con le labbra, con la mente e con il cuore, nella visione mentale della sua presenza costante e nell'invocazione della sua pietà, durante ogni occupazione, in ogni luogo, in ogni tempo, anche nel sonno. La Preghiera si compone di queste parole: "Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me !"».

Un peccato, un omicidio trasforma la vita di questo uomo da mozzo, a guardiano della caldaia di un monastero, da persona normale a santo, da uno qualsiasi a persona ricercata per le guarigioni, da uno che si nasconde a uno che sa leggere il cuore e la vita dell'altro con uno sguardo. Riconosce anche il diavolo quando c'è perchè ne aveva fatta esperienza, conosceva le fattezze.

E il silenzio, anche li.

Factum

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