La nostra solidarietà a Dino Boffo

Caro direttore,

stiamo seguendo con apprensione e dispiacere la querelle che in questi giorni La vede coinvolta su tutti i quotidiani. Nessuna motivazione può giustificare la campagna di diffamazione e di odio che Le è stata riservata e per questo condividiamo le preoccupazioni espresse dagli amici del Meeting di Rimini: questo modo di proseguire la battaglia politica fondato su pettegolezzi, scandali e facili strumentalizzazioni è un male per il nostro Paese perché non rispetta il valore della persona e della stessa politica.
Ci sono modi e modi di fare giornalismo e non tutti risultano appropriati, non capiamo dunque dove si voglia giungere orientando l’informazione italiana verso uno stile da Grande Fratello. I pruriginosi scoop montati ad arte da certi quotidiani per i propri lettori non hanno nulla a che vedere con la promozione del bene comune e di una società più giusta; al contrario in essi scorgiamo quello che il prof. Giorgio Vittadini ha ben evidenziato in una sua recente intervista, ovvero «un atteggiamento più generale. E’ come se si volesse tirare la Chiesa da una parte e dall'altra, cercando di condizionarla e strumentalizzarla, nel tentativo di uniformarla al pensiero del potere di turno. La Chiesa invece è al servizio dell'uomo senza schieramenti. E meno male che continua a parlare” anche attraverso la voce equilibrata, preparata e informata di Avvenire che in questi anni abbiamo imparato ad apprezzare grazie anche alla competenza che Lei più volte ha dimostrato di possedere
Esprimiamo a Lei e a tutta la direzione di Avvenire la nostra solidarietà e Le confermiamo pieno sostegno contro ogni tentativo di intimidazione e di riduzione dei cattolici al silenzio.
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Associazione SAMIZDATONLINE

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