Bevenuto Raffaele, a camminare nel mondo scoprendo che la meta stessa ti cammina al fianco.

A lato: così compaiono le torri di Chartres a chi viene da Parigi per i campi. Anche Péguy quando ci andò pellegrino fece esperienza del fatto che la meta gli camminava al fianco.

Da La Cittadella di Gianluca Zappa, che ringraziamo:

Questi ultimi giorni sono stati piuttosto movimentati. Con un mese d’anticipo sulla tabella di marcia, è venuto alla luce, venerdì 30 ottobre, il mio quarto figlio, Raffaele Maria. Peso, due chili e 700. Lunghezza: 45 cm. E’ stata una lotta contro la gestosi, la stessa che 15 anni fa portò direttamente in Paradiso la mia primogenita, Francesca.

E così Raffaele è ora lì, nella sua culletta. Un feto diventato bambino con un mese d’anticipo. I medici si sono rallegrati, non c’è stato nemmeno bisogno di metterlo nell’incubatrice.

Dio ci ha benedetto, per l’ennesima volta. E sì che ce n’era di che preoccuparsi. Proprio la notte precedente al parto, due stanze più avanti di quella di mia moglie, un bimbo è morto durante il travaglio del parto. Il giorno dopo, mentre attendevamo la chiamata dalla sala operatoria, sentivamo ancora risuonare i singhiozzi della madre.

Quando sei in queste situazioni, tocchi con mano la labilità dell’esistenza, la delicatezza di un congegno che, nonostante tutta la nostra cura e il nostro progresso tecnico-scientifico, ancora è legato all’imprevisto, ancora è come sospeso ad un filo. La vita è un dono, Raffaele è un dono, niente meno di questo. Un meraviglioso pacco regalo che Qualcuno ha voluto recapitarci.

Mio figlio è nato nello stesso giorno in cui su tutti i giornali era riportata una strana ed inquietante notizia: un gruppo di ricercatori statunitensi hanno annunciato che dalle cellule staminali saranno ottenuti spermatozoi ed ovociti. In pratica ci stiamo avvicinando a creare la vita umana senza nemmeno più essere legati all’incontro tra un uomo e una donna. Padri e madri andranno presto in soffitta. Una vecchia profezia di Aldous Huxley che si avvera. Ovviamente i nati in laboratorio saranno disponibili per rispondere alle esigenze dell’umanità: madri sterili o single che “pretendono un figlio”; coppie omosessuali che “pretendono” un figlio; centri specializzati che “pretendono” pezzi di ricambio umani; grandi industrie che “pretendono” mano d’opera...

Raffaele viene al mondo in una famiglia cristiana. Povera gente, che però lo accoglie come un dono. E che proverà a fargli sentire il calore dell’amore, quell’ “è bene per noi che tu ci sia” che è all’origine di un carattere forte, sereno, coraggioso. E dentro una famiglia che gli testimonierà e gli trasmetterà alcune certezze: nessuno è nel mondo a caso, nessuno è solo su questa terra. Si viene al mondo con dei doni da mettere a frutto, da spendere; si viene al mondo con un grande compito: l’edificazione del Regno di Dio. Si viene al mondo per raggiungere una meta che è oltre questo mondo. Si cammina nel mondo scoprendo che la meta stessa ti cammina al fianco.

La vita è una battaglia esaltante e piena di speranza, perché la vittoria è certa.

E’ quello che milioni di cristiani, nel corso della storia, hanno insegnato ai loro figli e che anche noi insegneremo a lui, perché viva con responsabilità la sua vita, perché combatta la sua battaglia, perché abbia la gioia nel cuore, anche nella fatica e nei dolori.

Benvenuto, Raffaele! Sia bella e felice la tua avventura!

Gianluca Zappa

inserito da Sguardoleale

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