Buon Natale a Scalfari

Carissimo Eugenio Scalfari,

nel suo consueto appuntamento domenicale con i lettori di Repubblica prende atto che Berlusconi vuole il dialogo, ma per dire che si tratta di una richiesta inattendibile. Ossia secondo lei Berlusconi vuole il dialogo per metterci tutti nel sacco.

Guardi può anche essere possibile, ma lo potrei dire anche di lei, qualora dichiarasse di volere il dialogo. Mi sembra un argomento ozioso quello di stabilire se si voglia o non si voglia il dialogo! Che uno voglia il dialogo lo si vede in atto, lo si vede dal fatto che ha un'identità e che si rivolge alla libertà dell'altro, volendo che essa viva. La questione seria non è perciò di discutere sulle intenzioni di dialogo dell'uno o dell'altro, ma che uno abbia un'identità e che la viva in tutte le sue dimensioni.

Mi spiace per lei, ma l'assenza di dialogo ha una sola ragione, la mancanza di identità, la fragilità ideale che paralizza l'uomo d'oggi. E' lì che nasce il dialogo, da un uomo che ha a cuore la sua umanità. Per questo le auguro in questo Santo Natale di avvicinarsi alla capanna dove Gesù nasce, perchè è in quella Presenza che prende consistenza la stima di sè e l'abbraccio agli altri, a tutti gli altri.
Grazie e BUON NATALE
Gianni Mereghetti, Abbiategrasso 

Inserito da Sguardoleale

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