Il Natale di Padre Aldo

Ricevo oggi e pubblico le ultime due mail inviate da P. Aldo in occasione del Natale con due delle numerose foto:

Cari amici,

Oggi, il giorno di Natale, mio figlio Trento Aldo compie 13 anni. Sono felice perche’ e’ bellissimo, ed e’ bellissimo perche’ e’ lo splendore della verita’, dell’evidenza che e’ relazione con il Mistero. La mia coscienza di essere “Io sono Tu che mi fai” e’ la sua e per questo ride, piange e fa i capricci. Ma se io non fossi certo di essere unicamente relazione con il Mistero non potrei in assoluto definirmi padre e questo bambino tutto deformato (e’ la foto di Ermanno lo storpio) non si concepirebbe come figlio mio e quindi non sarebbe lieto e capriccioso. Uno dei dolori piu’ grandi che vivo e’ quando incontro genitori, anche del movimento, che mi dicono “padre il ginecologo ha detto che molto probabilmente nostro figlio nascera’ con un difetto, etc.”. Mi fanno imbestialire e rispondo: “ma voi che genitori siete se basta un difetto possibile del vostro figlio nascituro a mettervi in crisi? Ma vostro figlio vale per il difetto che ha o puo’ avere, o perche’ e’ vostro figlio ovvero relazione diretta con il Mistero?” E poi si parla di fede, speranza e carita’! Ma capite che qualunque figlio, fosse anche deformato o violentato come i miei bambini sono comunque “Io sono Tu che mi fai”? Perche`guardare il limite? E poi ci meravigliamo di quello che ha fatto Hitler. Ma non siamo diversi quando scegliamo l’aborto per una malformazione o quando torniamo dal ginecologo con una faccia lunga perche’ ci ha detto che nostro figlio non sara’ probabilmente come lo abbiamo concepito nella nosra mente tanto Euclidea. Dicevo a un papa’ che si lagnava della possibilita’ che suo figlio nascesse con dei problemi: “amico, ma ti rendi conto che questa e’ una piccola ostia bianca, e`relazione con il Mistero, e’ stato disegnato cosi’ da Dio... e allora fissa gli occhi in questa bellezza e loda colui che ha fatto grandi cose della tua vita regalandoti un figlio capolavoro che ti ricordera´sempre finche’ vivi che anche tu sei “Io sono Tu che mi fai”.

Vogliamo tante piccole Barbie o lasciamo che Dio ci doni cio’ che Lui sa essere di grande aiuto a capire che siamo solo relazione con il Mistero?

Io senza questo figlio, questi figli (ho Lucia di 6 mesi, nata senza occhi e senza naso...ma che bella, che tesoro... si muove come una trottola, tira fuori continuamente la lingua perche’ le da fastidio il sodino per dalre da mangiare) non avrei la gioia e la grazia di vivere vibrando nella certezza di poter dire in ogni momento: “Tu o Cristo mio!”.

Guardate commossi la foto dei miei due bambini piu’ fisicamente provati in questo momento.

Trento Aldo compire 13 anni perche’ quando l’ho adottato il giudice mi ha detto: “quanti anni vuoi che abbia e quando desideri che sia nato?” Era due anni fa, ed io gli ho risposto: nato il 25 Dicembre, come Gesu`Bambino nell’anno 1996, un anno per me molto significativo. Pregate per me e per lui.

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Cari Amici,
grazie di cuore e Buon Natale.
 La commozione che vivo  al solo pensare che il Mistero si e ' fatto carne, è all'origine del miracolo dei miei bambini felici, sebbene vittime della peggiore violenza.
Vieni augurio vi mando le foto di Alcuni:
Tre in cuisi vedono Rocita e Camilla (2 anni ognuna e ammalate) Che mangiano. Sono belle. Sono figlie del Mistero e di noi che dipendiamo da lui. In questo mondo hanno me e la mamma Cristina. Le altre foto mostrano i miei bambini nella cena per festeggiare le pagelle.
Vi ricordate l'anno scorso?
Tutti avevano passare da 1 e io dissi loro che la cosa piu 'difficile e' 0 a 1, da nessuno a qualcuno.
Quest'anno tutti hanno avuto la media del 4 (il voto massimo qui e 'il 5).
Solo Gabriel e Robert (che vedete tristi Nelle foto) hanno preso tutti 1 e dovranno ripetere l'anno.
Però, dopo alcuni minuti di tristezza, entrambi si sono rincuorati anche perche' sanno che il loro papà era un asino a scuola.
Ma l'orgoglio di Gabriele, che era un bambino  violentissimo, è di dire a tutti che adesso lui si chiama Gabriel Trento.
Finalmente ha una identità Dopo 8 anni di vita.
Il rapporto con i questi bambini è l'evidenza e la certezza che  il mistero  offre uno sguardo positivo su tutto.
Guardando loro  capisco che la domanda vera non e ' "chi sono?" ma "di chi sono?"

Gabriel ieri sera durante la Messa (nella quale fu anche il mio chierichetto), Quando gli ho chiesto "chi sei?" ha risposto, davanti alla chiesa strapiena: "Sono Trento Gabriel".
Questo e 'per me il Natale: "Io sono Tu che mi fai" e poter dire "Te, oh Cristo, amo"
Grazie,
P. Aldo
 

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