Margherite
Margherita Hack si è ben guardata dal fare come alcuni suoi colleghi e (se ci si passa il termine) «correligionari» i quali pretendono di affermare che uno scienziato non può credere in Dio, e che c’è contrasto tra scienza e fede. «La scienza - ha detto - non può dare risposte alla domanda sull’esistenza o sull’inesistenza di Dio. Infatti ci sono scienziati atei, agnostici e credenti. Io non credo, ma non ho una ragione scientifica per non credere. Semplicemente penso che, di fronte al Mistero dell’Universo e della Vita, l’idea di un Dio creatore sia una risposta un po’ facilona. Anch’io sono meravigliata nel constatare che da una zuppa primordiale di particelle elementari si sia sviluppata una vita così complessa. Ma mi accontento di spiegarlo con l’esistenza della materia. Sono atea, ma ammetto che anche il mio ateismo è una fede non dimostrabile».
"Direbbe Althusser, in quel suo terribile giudizio: "La differenza tra il credere nella esistenza di Dio e il marxismo non sta in una ragione, è una pura opzione". Scelta di che? Accettare o non accettare l'Essere. Questa è una scelta che si ripropone ogni giorno, perché noi ogni mattina ci alziamo e ci poniamo di fronte alla realtà con lo sguardo spalancato, aperto, ingenuo di un bambino, pronto a dire pane al pane, vino al vino. "Sia il vostro dire sì, no; ogni altra parola viene dalla menzogna". Oppure ci alziamo con il gomito a coprire la faccia, guardinghi, per difenderci dalla realtà (accettare o meno l'Essere, la propria madre o Dio è lo stesso, la posizione è identica), accampando pretesti anche contro l'evidenza, naturalmente. " LG
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Commenti
Rispetto le convinzioni di
Rispetto le convinzioni di tutti, ma mi permetto, umilmente, di obiettare, sul piano stettamente scientifico e specificamente "razionale", a chi sostiene di non poter "provare" scientificamente l'esistenza di Dio. Già definirsi "ateo", senza Dio, dal punto di vista strettamente lessicale, a mio modesto avviso, è una contraddizione in termini. Mi spiego: se ateo vuole significare che razionalmente sono convinto di poter fare a meno di Dio e, quindi di poter vivere "senza" di Lui, se , invece, nego l'esistenza di Dio perchè non dimostrabile scientificamente, se voglio nascondermi dietro l'affermazione che solo per fede si possa credere in Dio e che questa fede non tutti la possiedono, non solo sono in errore ma cado in "razionali" e "scientifiche" contraddizioni.
--1- Ateo, senza Dio è una contraddizione in termini perchè se ammetto di essere "senza" Dio non nego l'esistenza di Dio, affermo che io, personalmente, coscientemente, non credo che possa esistere un Dio anche se ne affermo comunque l'esistenza, perchè posso affermare che non ho un qualcosa, solo se questo qualcosa esiste, indipendentemente da me, al di fuori di me!
--2- L'esistenza di Dio è "scientificamente "dimostrabile e, in particolare uno scienziato o un astronomo che continuamente ha a che fare con "tempi" e "spazi" difficilmente misurabili con estrema precisione, penso alle distanze intergalattiche espresse in migliaia o milioni di anni luce : oggi vediamo una stella lontana e non sappiamo se questa stella esiste ancora nell'universo o è già scomparsa in un "buco nero", oggi osserviamo, se fortunati, una "supernova" (con l'aiuto di moderni telescopi ) ma non sappiamo con certezza quando è "nata" una stella!
Le teorie del "big bang" del "brodo primordiale" non negano l'esistenza di un Creatore, da dove viene la materia? che cos'è la materia? La materia è eterna? La materia è infinita? L'universo è misurabile?
L'esistenza di Dio creatore dell'universo non è un'affermazione di "comodo" ma, a mio avviso, l'unica risposta "razionale " possibile.
--3-La fede è certo un dono per un credente ma è anche una speranza di immortalità, se tutto finisse con la morte "terrena" a che servirebbe vivere, a che servirebbe la spinta alla ricerca della "verità", a che servirebbero, restando in campo scientifico, le scoperte, le innovazioni tecnologiche ? Solo per migliorare la qualità di vita della specie umana?
Negare il messaggio evangelico, la realtà storica di Cristo Gesù, il suo sacrificio per noi, per il riscatto e la sconfitta della morte è negare la vita, negare le leggi dell'universo, negare l'universo stesso. Chi ha dato la spinta "vitale" all'evoluzione, chi ha voluto collocare l'uomo sulla Terra, chi ha voluto crearlo a sua immagine, chi ci ama più di Dio Creatore, chi ci ha insegnato ad amare anche chi non ci ama, persino i nostri nemici?
Laurenza Gaetano medico