L'alternativa alla corruzione
Il tempo che passa ha un pregio: ci insegna a dipendere dalla realtà così com'è , non come vorremmo che fosse. Perciò non mi faccio illusioni sulla reale onestà delle persone, perchè è inevitabile che per ciascuno arrivi, prima o poi, la necessità di un compromesso. Credo che più si è giovani e meno si è disposti a riconoscere questa terribile fragilità umana. Basti pensare all'intransigenza di certi adolescenti e quando non si supera l'adolescenza mentale si arriva al giustizialismo che si adotta sempre contro gli altri.
E non sono certo le leggi a sopperire in qualche modo: le leggi possono solo sanzionare, possono far paura. Ma notoriamente chi vive di paura non vive sereno ed equilibrato perché siamo fatti per la libertà.
Così i numerosi fatti di questi tempi di corruzione reale o presunta (fino a che non ci sono prove certe della colpevolezza di una persona è doveroso astenersi da qualsiasi giudizio) non mi meravigliano e ne prendo atto, anche se in modo sgradevole.
Ma posso affermare con certezza che qualsiasi legge è assolutamente impotente rispetto alla fragilità umana.
Se si vuole cambiare rotta, non c'è una legge più severa da invocare, ma l'educazione a perseguire un ideale bello e amabile.
Ecco perché il problema più grosso per le società occidentali è il problema dell'educazione all'ideale, come acutamente osserva Davide Rondoni nella NL di oggi de IlClanDestino.Zoom:
Intorno agli affari della Grandi Eventi e della Protezione civile emerge uno squallido balletto di persone. Forse le illegalità sono poche, ma lo squallore pare essere tanto. La magistratura, naturalmente dovrà appurare i reati dei singoli se ci sono e non usare il polverone delle intercettazioni (sempre parziali) per screditare persone e politici. Ma c'è comunque una questione che riguarda tutti, e non solo la politica e la magistratura. Quelli che parlano, che maneggiano che strafanno non sono politici, ma imprenditori, amici di imprenditori, funzionari. E' stato lanciato l'allarme per il tasso elevato di corruzione diffusa nel Paese.
L'alternativa al corrompersi non è la legge, (semmai questa giustamente sanziona) ma l'ideale. Ecco, questo latita maledettamente. Se un uomo non è mosso da un ideale, l'interesse tende naturalmente a corrompersi in un modo o nell'altro. La vita senza ideale è preda della corruzione. Ma dove imparare questi ideali, nel tempo del nichilismo? Dove trarre un motivo di impegno per gli altri nel momento che ogni ideale viene sempre e ovunque tacciato di essere foriero di violenza, di sopruso? Abbiamo cacciato gli ideali, non possiamo stupirci di essere circondati dalla corruzione.
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