Sacrifici sì, ma vogliamo scegliere noi del nostro futuro.

 

La manovra finanziaria decisa dal governo era inevitabile, ma “spento l’incendio” sarebbe il caso di ripensare la struttura stessa dell’Unione Europea, del suo sistema monetario, delle regole che ci siamo dati.

In tempi lontani c’era una crisi se c’era una carestia, una guerra, ora invece da quale catastrofe planetaria proviene questa crisi?

E’ la crisi dei sistemi economici, è una crisi finanziaria che incide sulle persone, non è viceversa. La gente lavora e produce ma i soldi vengono bruciati, e immaginate che c’è chi fà finta di niente e continua a spendere soldi che non ha più.

Improvvisamente le cose non valgono più nulla, le Aziende falliscono, lo Stato non ha più soldi.

E la banca europea ne potrebbe stampare un po’ di più di soldi , ma non lo fà. In certi periodi di crisi un po’ più di liquidità  rilancerebbe i consumi, invece no. Questi ed altri innumerevoli provvedimenti fanno apparire i ministri europei delle finanze poco o per nulla lungimiranti, perché si è aspettato che la Grecia arrivasse a questo punto prima di intervenire, e si poteva intervenire prima e senza mettere mano al portafoglio, e pur  già si sapeva quello che stava succedendo, così attenti i nostri burocrati europei a controllare tutto e a emanare sanzioni anche se la circonferenza delle mele è superiore a quello legiferato, o se le mucche fanno piu latte del dovuto ma loro non lo sapevano…

Allora perché non si è intervenuto? Perché si è lasciato che una volta in caduta libera la borsa abbia buttato ancora più giù tutto il sistema con le vendite allo scoperto e con quel crimine legalizzato dei derivati che affamano i paesi più poveri ed ora anche noi?

Per il nostro paese la crisi è causata inanzitutto dal debito pubblico, approfondite i meccanismi di come si genera il debito pubblico… è allucinante. Non crediate di non poterne capire nulla. Il potere si basa sempre su questo presupposto. Sembra generato tutto dalla mente di pazzi, ciò che all’inizio ha portato ricchezza spinto da forze ideali, ora vive di vita propria più forte degli Stati Nazionali, più forte dei politici che passano, il potere economico resta ed ha un solo scopo l’autoconservazione.

Vi accorgerete che bisogna rivedere  rivedere il meccanismo con cui si genera il debito. Vi accorgerete che non possiamo essere governati dalle banche, vi accorgerete che se la gente non si riappassiona alla politica, alla partecipazione, ad amare la propria vita, all’essere protagonisti, diventeremo sempre più omologati ed altri ci assicureranno da vivere quando e come vogliono loro, nella giustizia delle leggi astratte.

Una cosa che mi sono sempre chiesto è una domanda semplicissima : ma se alle borse si bruciano miliardi di euro in un attimo ad un umore, ad una notizia in una certa direzione, perché i sacrifici poi sono sempre reali? Nelle tasche di chi vanno quei miliardi persi dalla collettività?

Se sembra che stiamo diventando tutti più poveri , chi è che si arricchisce?

Perché a fianco alle manovre strutturali la banca europea non interviene con proprie misure per contrastare manovre speculative che riescono ad affossare una intera nazione?

Oggi il Papa ha detto che se è giusto cercare di risolvere la crisi economica è altrettanto urgente affrontare la crisi spirituale e di mentalità, ha detto la verità. La cosa più semplice e quindi non presa sul serio da chi conta. Abituati le cose serie a trattarle solo nelle feste nazionali…come rievocazioni.
Il brutto è che è una cosa evidente ma si continua a vivere come se non esistessimo. Noi uomini. Si riempiono le piazze solo per gli interessi personali, come si riempiono gli stadi. Tutto questo è aiutato ed aggravato dall’educazione e dall’informazione pubblica.

Non si può continuare a pagare il conto quando le cose vanno male , perché quando andavano bene si è comunque andato avanti con leggi inique: il quoziente familiare di cui si è fatto un gran parlare non si è mai messo in atto, quando si poteva non si sono fatte le riforme aspettate da tutto il Paese che a lungo andare hanno generato una mentalità  rinunciataria e poco fiduciosa. Di sprechi ne abbiamo visto tantissimi e tutti lo sappiamo.

Al potere c’è la mentalità di 50 anni fà, abbiamo una opposizione prigioniera nelle proprie ideologie, in cerca perenne di idendità e di legittimazione, che non ha a cuore il bene del paese, più preoccupata ad apparire come forza di lotta sociale arroccata in posizioni ideologiche mai abbandonate, che tesa ad essere una forza autenticamente “progressista”.

Sacrifici sì, ma vogliamo scegliere noi del nostro futuro.

 

Segnalato da: Vietato parlare 

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